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MATELICA

"Abusi e fastidi sessuali", studente denuncia prof a Veterinaria

"Abusi e fastidi sessuali", studente denuncia prof a Veterinaria
Il rettore risponde con un comunicato: fiducia negli inquirenti. La vicenda è al vaglio della Procura della Repubblica di Macerata.

La vicenda finita sul tavolo del procuratore capo Giovanni Giorgio non sarebbe avvenuta a Camerino, ma nella sede distaccata di Matelica, dove è ospitata la Facoltà di Medicina Veterinaria. È qui che un professore associato avrebbe rivolto delle proposte indecenti a un suo allievo, un studente fuori sede di 22 anni. Secondo la denuncia del giovane, il docente avrebbe avanzato delle richieste a sfondo sessuale, con tanto di carezze e toccamenti indesiderati. Un episodio sarebbe stato però registrato dallo studente che avrebbe poi consegnato il file audio alle autorità universitarie che, a loro volta, hanno girato tutto alla Procura maceratese. Secondo indiscrezioni, l'episodio incriminato non sarebbe l'unico con protagonista il professore di Veterinaria.

Le indagini sono ancora in una fase embrionale (l'ateneo ha presentato l'esposto il 4 novembre scorso) e, al momento, non risultano provvedimenti di sospensione o di altro tipo nei confronti del professore. Il rettore Flavio Corradini, contattato dal Carlino, non ha voluto chiarire se il docente è ancora in servizio o se sono stati presi provvedimenti. «Non ho niente da aggiungere.Ho già detto tutto nel comunicato di ieri (venerdì, ndr). Non c'è nulla di più, né nulla di meno».

Nella nota, i vertici di Unicam hanno ribadito come «la tutela degli studenti, della loro serenità e della loro salute è al primo posto. L'ateneo ha immediatamente voluto che si accertasse la veridicità dei fatti segnalati, riponendo totale fiducia nell'operato delle autorità inquirenti». Il rettore ha quindi rimandato al codice etico dell'Università di Camerino. Un intero paragrafo è dedicato proprio ad «Abusi e fastidi sessuali». Nel regolamento si chiarisce che l'Università «non tollera abusi o fastidi di natura sessuale ed assicura alle vittime una sollecita protezione». Fattispecie ancora più grave è quella che vede abusare i professori della propria posizione. «L'esistenza di una posizione non paritaria tra chi molesta e la vittima costituisce elemento aggravante dell'abuso o fastidio sessuale. Considerato il ruolo educativo dell'Università – si legge nel codice etico – assumono particolare gravità gli abusi o i fastidi sessuali da parte di docenti o personale tecnico-amministrativo nei confronti di studenti». Al momento, sembrerebbe però che i presunti abusi non sarebbero legati al superamento o al voto finale di qualche esame.