Vaccini in consegna per tutti i cani e gatti di Vittorio Veneto. Obbligo vaccinale anche per cani e gatti da fuori Comune. Dieci i cani in isolamento precauzionale. La situazione è "sotto controllo". L'ordinanza impone l'obbligo di vaccinazione antirabbica nell'arco di 15 giorni. L'inosservanza è penalmente perseguibile. Comunicato stampa ANMVI
« Non ci sono motivi di particolare preoccupazione, le persone identificate come contatti stretti sono già tutte sottoposte a profilassi". A
dirlo è il Direttore Generale
Giancarlo Bizzarri della ULSS2 Veneto dopo il caso di rabbia canina individuato a Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. “
La situazione è costantemente monitorata sia sul fronte delle persone che a livello veterinario". Tutti gli enti coinvolti, i Veterinari e tutti i professionisti della Azienda sanitaria locali, "sono entrati in azione fin dall'identificazione del caso, per garantire tempestività di intervento e massima tutela alle persone e agli animali da affezione coinvolti”.Il caso confermato - Un cane rabido è entrato in territorio italiano, a dicembre del 2025, al seguito di una proprietaria vittoriese, di rientro in camper dal Marocco dove l'infezione è endemica. L'accertamento risale al 27 maggio ad opera del Servizio Veterinario territoriale. Il cane, un cucciolo meticcio che la donna avrebbe ricevuto in donazione, non era stato sottoposto a controlli e profilassi. La donna sarebbe stata morsa dal cane, in seguito soppresso. La sindaca di Vittorio Veneto
Mirella Balliana ha emanato una ordinanza contingibile e urgente per emergenza sanitaria. Il
Bollettino Epidemiologico Veterinario non segnala altri casi.
Vaccinazione obbligatoria, identificazione e contenimento- Sono cinquemila gli animali, tra cani (4.400) e gatti (900), da sottoporre a vaccinazione. Colonie feline comprese. L’obbligo ha carattere di misura sanitaria straordinaria ex art.50 del
Testo Unico degli Enti locali (TUEL). L'ordinanza richiede anche l’identificazione di tutti i cani e gatti di età superiore a 3 mesi. I cuccioli e gattini non ancora raggiunti dall’età vaccinale (3 mesi) devono ricevere la vaccinazione entro 15 giorni dal compimento del terzo mese. Fino al completamento della copertura vaccinale (da considerarsi efficace dopo 21 giorni dall'inoculazione), i cani devono essere condotti nei luoghi pubblici rigorosamente al guinzaglio corto (massimo 1,5 metri) e muniti di museruola; i gatti devono essere mantenuti, per quanto possibile, all'interno delle abitazioni private.
Il ruolo dei liberi professionisti- Le vaccinazioni dovranno essere eseguite da veterinari liberi professionisti regolarmente iscritti all’Albo. I costi dell’identificazione tramite applicazione di microchip e della somministrazione del vaccino sono a carico dei proprietari. Tutte le operazioni vaccinali verranno annotate dal veterinario libero professionista nel libretto sanitario o passaporto dell’animale e registrate nella Banca Dati Nazionale Animali da Compagnia .
Dosi in arrivo, 15 giorni di tempo- Le prime dosi di vaccino sono già arrivate ai Veterinari della zona, altre arriveranno a inizio settimana per coprire i quasi 5 mila animali. I costi sono a carico dei proprietari. La sindaca
Mirella Balliana rassicura: "Il tempo per adeguarsi all’obbligo è comodo, sia per contattare i veterinari che per fissare l’appuntamento". "La situazione è sotto controllo" dichiara la Prima Cittadina al Corriere Veneto, che lancia un appello alla responsabilità: "Le terapie complottiste non stanno in piedi".
Cani e gatti introdotti nel comune di Vittorio Veneto- I proprietari di cani e gatti che verranno introdotti nel comune di Vittorio Veneto a seguito dell’emanazione dell'ordinanza devono provvedere all’identificazione e alla vaccinazione degli stessi
prima dell’introduzione nel territorio comunale.
Controlli e sanzioni- I medici veterinari dell’AULSS n. 2 Marca Trevigiana, la Polizia Municipale, le forze di polizia provinciale e statale sono incaricati di far osservare l'ordinanza e possono effettuare controlli a campione per verificare l’adempimento. Il mancato rispetto dell'ordinanza può comportare l’azione penale per l’inosservanza dell’art. 650 del Codice Penale. La tutela della salute pubblica "comporta comunque l’obbligo di procedere alla vaccinazione dell’animale, anche contro la volontà del proprietario".
Tracciamento delle persone e cani isolati- Oltre alla profilassi di cani e gatti è in corso il tracciamento e il monitoraggio della situazione: sono 32 i "contatti stretti" della proprietaria del cucciolo infetto: le persone identificate come contatti stretti sono state già tutte sottoposte a profilassi. Dieci invece i cani in isolamento; l’azienda sanitaria rassicura: «stanno bene».
Preparedness- Nonostante l'Italia sia indenne da questa zoonosi letale, dal 2013, il caso di Vittorio Veneto dimostra come la Rabbia possa rappresentare una minaccia anche per un Paese con uno status sanitario favorevole. Un anno fa, la Direzione Generale della Salute Animale ha diffuso un
documento di indicazioni operative per la gestione dei casi sospetti di rabbia, clinici e di esposizione, in cani e gatti sul territorio nazionale, in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per la Rabbia (IZSVe) sede del Laboratorio di referenza mondiale (WOAH) per la Rabbia.
Per l'Unione Europea, la Rabbia è una malattia trasmissibile di classificata in base al rischio come malattia di
categoria B,D,E. Si tratta di una malattia per la quale la sorveglianza all'interno dell'Unione e necessaria, l'infezione deve essere controllata da tutti gli Stati Membri e richiede l'adozione di misure per evitarne la diffusione a causa del suo ingresso nell'Unione o dei movimenti tra Stati membri. Inoltre, la Rabbia è una malattia infettiva
sottoposta a sorveglianza, nell'ambito del Sistema di segnalazione della malattie infettive (
PREMAL) presso la Direzione Generale delle Emergenze Sanitarie.
Vittorio Veneto- Numeri utili attivi dalle 8.00 alle 18.00:Punto di contatto per quesiti veterinari: 336231711
Punto di contatto per quesiti medici: 3333360572
Comunicato stampa ANMVIOrdinanza n.174 del 29/05/2026 Misure urgenti di prevenzione e sanità pubblica. Obbligo straordinario di vaccinazione antirabbica per tutti i cani e gatti presenti sul territorio comunale a seguito di caso accertato
IL_TESTO_DELLORDINANZA