E' pronta la bozza dell’Accordo sul fabbisogno per l’anno accademico 2026-2027 di professionisti della salute. Il documento- che dovrà essere esaminato dalla Conferenza Stato-Regioni- individua un fabbisogno in crescita generale: 84.196 professionisti sanitari complessivi (+1.452 rispetto all'anno precedente) e 1.733 Medici Veterinari (+374). >>
Sul riordino del Consiglio Universitario Nazionale, ANMVI, FNOVI e SIVeMP hanno definito una posizione comune. Rafforzare il raccordo tra Accademia e Veterinaria. Molti i temi che richiedono un confronto. Proposta emendativa per un coinvolgimento strutturale della Federazione. Il testo della memoria depositata in 7° Commissione del Senato. >>
E' in corso la seconda procedura TRIS sul Sistema SQNBA: da qui al 25 settembre, la Commissione Europea dovrà accertare che il decreto inviato dall'Italia sia compatibile con il diritto dell'Unione. Si tratta del secondo testo inviato dal Mimit alla UE dopo una prima bocciatura formale. Le domande della Commissione e le risposte dell'autorità nazionale. >>
Approfondimenti istruttori su alcune proposte emendative accantonate: li annunciano in XII Commissione il Sottosegretario Gemmato e l'On Ciocchetti che rinviano l'approdo in Aula del riordino delle professioni sanitarie. Tra gli emendamenti da riesaminare anche quello per una delega ad hoc per la professione veterinaria. >>
"Lobbying. Advocacy. Commitment". E' il titolo del percorso formativo rivolto alla dirigenza ANMVI che si è tenuto il 19 giugno nella sede nazionale di Cremona. Relazioni istituzionali e lobbysmo digitale spiegate da esperti. Esperienze di rappresentanza a confronto, tra il modello europeo e quello delle libere professioni italiane. >>
I focolai di West Nile Disease confermati ad oggi sono otto. Quattro i cavalli morti. Tre i casi umani di sindrome neurologica causata dal virus. Questi i dati dell'ultimo bollettino diffuso dal Cesme di Teramo. La malattia è stata dichiarata endemica nel 2008. I focolai di West Nile Disease sono otto: due in provincia di Reggio Emilia, due in quella di Modena, due in quella di Mantova e due in provincia di Ferrara. Quattro i cavalli morti, tre i casi umani di sindrome neurologica causata dal virus della West Nile confermati il 31 agosto dal Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna. Si tratta di due uomini residenti in provincia di Ferrara e di una donna residente in provincia di Mantova. Questo l'aggiornamento dell'ultimo bollettino del Cesme.
Sono già in atto tutte le misure di sorveglianza e controllo previste dal Piano regionale di sorveglianza integrata medico-veterinaria, predisposto nel 2008 in collegamento con il ministero della Salute e il Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche, e aggiornato nel 2009 grazie all'esperienza dello scorso anno: nell'agosto 2008 infatti si era registrata la presenza del virus West Nile in alcune province dell'Emilia-Romagna, del Veneto e della Lombardia, tutte in prossimità del fiume Po e del suo delta. Nel 2008 si erano inoltre verificati in Emilia-Romagna tre casi di malattia umana in forma invasiva, due in provincia di Ferrara e uno in provincia di Bologna, nessuno letale ma in due casi con complicanze importanti protrattesi per lungo tempo.
Il primo caso di WNV in Europa, nel corso di questo anno, è stato confermato in un cavallo il 29 luglio 2009, a nord di Correggio, una cittadina che dista 60 km da Ferrara, luogo dove ha avuto inizio l'epidemia del 2008, che ha colpito complessivamente una settantina di cavalli e sei esseri umani. Dopo questa epidemia il WNV è stato dichiarato endemico in Italia. All'inizio di questo anno la Fort Dodge Animal Health ha lanciato sul mercato il primo vaccino per equini contro il WNV autorizzato in Europa, vaccino che è attualmente disponibile in Italia.
Anche quest'anno sono state adottate misure riguardo alla raccolta di sangue e alla donazione di organi e tessuti: dal 1° agosto, in accordo con i relativi Centri nazionali e con le Regioni Veneto e Lombardia, tutte le unità di sangue e gli organi raccolti nelle province di Ferrara, Rovigo e Mantova vengono analizzati in modo da escludere la presenza del virus e garantire la massima sicurezza del sangue da trasfondere e dei trapianti.