E' in corso la seconda procedura TRIS sul Sistema SQNBA: da qui al 25 settembre, la Commissione Europea dovrà accertare che il decreto inviato dall'Italia sia compatibile con il diritto dell'Unione. Si tratta del secondo testo inviato dal Mimit alla UE dopo una prima bocciatura formale. Le domande della Commissione e le risposte dell'autorità nazionale.
La Commissione europea
sta esaminando il progetto di regola tecnica SQNBA (Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale) presentato dall'Italia il 24 giugno scorso. L'esame- o procedura TRIS- è previsto dalla
Direttiva (UE) 2015/1535 e ha la finalità di accertare la compatibilità del progetto con il diritto dell'Unione europea e con i principi della libera circolazione di beni e servizi.
Il progetto di regola tecnica SQNBA - ll progetto SQNBA è contenuto in uno schema di decreto interministeriale Agricoltura-Salute, notificato alla Commissione dal Ministero delle Imprese e del Made In Italy (Dipartimento Mercato e Tutela Direzione Generale Consumatori e Mercato) e dal Masaf (Direzione generale dello sviluppo rurale DISR VII - Valorizzazione biodiversità animale). Il testo in questione descrive il procedimento per la definizione dei requisiti di salute e benessere animale, superiori a quelli delle pertinenti norme europee e nazionali, volti a qualificare la gestione del processo di allevamento degli animali destinati alla produzione alimentare.
E' prevista la contestuale abrogazione della precedente normativa nazionale sul Sistema SQNBA.
La procedura di accertamento è aperta fino al 25 settembre prossimo.
Le domande della Commissione e le risposte dello Stato Membro oggetto della procedura TRIS sono
pubbliche.
Le domande della Commissione e le risposte dell'Italia- La Commissione è esclusivamente interessata ad accertare che il sistema SQNBA non alteri il funzionamento del mercato interno unionale. In quanto regola tecnica commerciale è infatti passibile di incidere sugli scambi unionali e sulla competizione interna, etichettando con una certificazione di qualità il prodotto italiano. Le domande della Commissione sono pertanto volte ad accertare che le regole tecniche applicate dall'Italia trovino giustificazione nel quadro giuridico unionale e nell'interesse pubblico, senza creare barriere commerciali a causa di una regolamentazione eccessivamente restrittiva.
Si tratta di un
unicum, in quanto non esiste a livello Unionale una normativa che regolamenti l’etichettatura sul benessere animale.
Qual è l'obiettivo di interesse pubblico che la misura mira a contrastare? La risposta per la Commissione è che il progetto di regola tecnica, "mira a dare maggiore impulso alle nuove strategie europea per raggiungere quanto prima possibile gli obiettivi prefissati per il miglioramento del benessere animale e a combattere l’antimicrobico resistenza". L'Italia spiega che "le nuove strategie europea hanno l’obiettivo di premiare gli allevamenti che effettivamente si impegnano a migliorare il livello di salute e di benessere degli animali allevati, la limitazione dell’uso degli antimicrobici negli allevamenti".
L'obiettivo dell'interesse pubblico viene perseguito in modo coerente e sistematico e, in tal caso, come? Il SQNBA è una “certificazione volontaria” che vedrà l’adesione volontaria dei soggetti interessati a specifici disciplinari con i requisiti di certificazione. La premialità prevista dal Piano Strategico della PAC incentiverà l’adesione al SQNBA e la crescente richiesta di prodotti provenienti da allevamenti che si impegnano a garantire condizioni di benessere superiori, consentirà di perseguire gli obiettivi prefissati.
Qual è la portata della restrizione al mercato interno UE ? Il progetto di regola tecnica non comporterà alcuna restrizione al mercato, risponde l'autorità italiana.La commercializzazione in Italia di prodotti ottenuti da altri regimi di qualità certificati in materia di benessere animale e provenienti da altri Stati membri, non pone alcun divieto, non ostacola o limita la libera circolazione dei prodotti alimentari, in linea con quanto previsto all’articolo 38 del regolamento (UE) n.1169/2011 (Informazioni sugli alimenti ai consumatori)
Inoltre- prosegue la risposta- la proposta di regola tecnica non preclude in alcun modo la possibilità di commercializzazione in Italia di prodotti etichettati sulla base di regimi di qualità certificati in materia di benessere animale, purché ottenuti secondo regole tecniche approvate dagli Stati membri di provenienza e destinati al consumatore finale in Italia. Nel caso in cui detti prodotti siano rietichettati in Italia, l’operatore italiano dovrà aderire e operare secondo quanto previsto dal disciplinare del Paese di provenienza dei prodotti, per le fasi applicabili della filiera che si svolgeranno in Italia.
Per quale motivo la normativa sulla sicurezza dei prodotti o sulla tutela dei consumatori risulta insufficienti a tutelare l'interesse pubblico? La proposta in questione rappresenta,"una disposizione unica di riferimento nella certificazione volontaria relativa al benessere animale, basata sulla valutazione di parametri scientifici ed ha l’obiettivo di mettere ordine nei vari protocolli di certificazione al momento esistenti, contribuendo ad una informazione più chiara al consumatore".
Quali alternative sono state prese in considerazione? Perché queste alternative sono state scartate? L'Italia spiega che la proposta mira a stabilire un livello di benessere superiore alla normativa cogente e prevede anche la gradualità dell’adozione di alcuni requisiti. "Rappresenta quindi un primo livello per consentire un decisivo passo verso allevamenti che adottano livelli di benessere più stringenti. L’alternativa è l’opzione zero;pertanto, non ci sono alternative".
Per l'Italia è la seconda proposta di regola tecnica- In aprile, la Commissione Europea aveva respinto
un primo progetto di regola tecnica, presentato sotto forma di decreto ministeriale del Masaf. La Commissione aveva chiesto all'Italia un nuovo progetto, con la motivazione che il testo presentato era già stato adottato dall'Italia e pubblicato in Gazzetta ufficiale, violando la procedura di settore che presuppone una informativa alla Commissione preliminare all'adozione ufficiale di una regola tecnica. Un nuovo progetto è stato quindi inviato il 24 giugno scorso.
Differenze con la prima regola tecnica- Il secondo progetto di regola tecnica è un decreto interministeriale Masaf-Ministero della Salute. Si tratta di una sorta di testo unico del sistema SQNBA. Come il primo, anche il secondo testo interviene -oltre che sui disciplinari- sui processi di valutazione in produzione primaria, introducendo altri profili oltre a quello veterinario. Nel decreto Masaf-Salute, l'affiancamento di altre professionalità viene presentata come transitoria, fino al 31 dicembre 2027, "in ragione delle oggettive carenze di medici veterinari che si occupano di animali di interesse zootecnico, in particolare nelle aree marginali e montane, dove è maggiormente concentrata la presenza di allevamenti interessati alla certificazione SQNBA".
Cos'è la procedura TRIS- La
procedura TRIS (Technical Regulation Information System) impone agli Stati membri l'obbligo di notificare alla Commissione tutti i progetti di regolamentazioni tecniche riguardanti prodotti e servizi della società dell'informazione, prima che siano adottati nella legislazione nazionale. Il Sistema di qualità SQNBA è una "regola tecnica", ai sensi della Direttiva (UE) 2015/1535, utilizzabile dagli operatori per finalità commerciali. L’adesione al SQNBA è su base volontaria e garantisce il diritto di accesso a tutti gli operatori degli Stati Membri dell’Unione europea legittimamente interessati.
Tempistiche- La procedura TRIS sul
progetto di regola tecnica SQNBA resterà aperta fino al 25 settembre prossimo, al termine di un periodo di tre mesi. Si applica ai progetti di regolamentazione non ancora adottati e sui quali è ancora possibile apportare modifiche sostanziali.
Progetto di regola tecnica SQNBADisciplina del “Sistema di qualità nazionale per il benessere animale - SQNBA” ai sensi dell’articolo 224 bis del
decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (
Misure in favore della filiera agroalimentare) e modalità operative per la gestione e approvazione dei requisiti di certificazione (disciplinari) della specie suina da ingrasso allevata all’aperto e della specie bovina.
PROGETTO_DI_REGOLA_TECNICA_SQNBA.pdf