Il Ministero del Lavoro ha elencato le violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che costituiscono "cause ostative" al godimento dei benefici normativi e contributivi.
L'elenco è
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, a firma del Ministro
Marina Calderone, in attuazione del "Decreto PNRR 4" e della Legge Finanziaria 2007. I benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro sono riconosciuti ai datori di lavoro in posizione di regolarità contributiva, rispetto degli accordi e contratti collettivi (CCNL) di settore e assenza di "cause ostative". Il decreto si applica a tutti i settori lavorativi.
Le cause ostative- Sono state individuate con decreto MinLavoro del 22 giugno 2026 e includono le violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le violazioni sono quelle accertate con provvedimenti definitivi. Fanno eccezione le violazioni estinte per prescrizione oppure per versamento della sanzione pecuniaria (oblazione).
Le violazioni sulla sicurezza - Ostano alla concessione dei benefici le violazioni del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro (
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81). In elenco figurano, tra le altre violazioni:
- mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)
- mancata tutela del lavoratore dai rischi biologici (cancerogeni, mutageni, da sostanze tossiche per la riproduzione, ecc.)
- violazioni riguardanti la segnaletica di sicurezza
- violazioni riguardanti i requisiti di sicurezza relativi alle attrezzature munite di videoterminale
- tutte le violazioni a carattere penale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
I benefici negati- Il principio sotteso è che solo i datori di lavoro che garantiscono le tutele sono “meritevoli” di godere di benefici ”normativi e contributivi”. Dal punto di vista normativo, i datori di lavoro in regola possono beneficiare di agevolazioni di natura giuridica o gestionale (es. forme contrattuali agevolate, regimi di flessibilità o discipline derogatorie). Il concetto di beneficio contributivo - che si traduce in un risparmio- è ampio e riguarda tutte le agevolazioni di carattere fiscale nonché le sovvenzioni connesse alla costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, inclusi i finanziamenti a fondo perduto per migliorare la sicurezza sul lavoro.
ll decreto 22 giugno 2026 arriva a ridosso del
Piano integrato salute e sicurezza 2026. Il documento conferma quattro obiettivi generali: sensibilizzazione e formazione dei lavoratori, sostegno ai datori di lavoro, rafforzamento delle tutele controlli mirati e coordinati.
DECRETO 22 giugno 2026 Individuazione delle violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro nonche' di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.