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DDL DI RIORDINO

CUN, per la prima volta entrano gli specializzandi

CUN, per la prima volta entrano gli specializzandi
Durante l'iter in Senato, sono stati approvati emendamenti che estendono la rappresentanza nel CUN anche agli specializzandi. Rispecchiato al meglio il sistema universitario. 

Il disegno di legge 1890 per il riordino e la riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) è all'esame della 7° Commissione (Cultura e Istruzione) del Senato, dove sono stati approvati numerosi emendamenti. Fra questi, l'emendamento del relatore, Sen  Mario Occhiuto (FI-BP-PPE), che amplia le rappresentanze del sistema universitario, di cui il CUN è espressione, con funzioni consultive per il Ministro dell'Università.

Studenti, dottorandi e specializzandi nel CUN- L'emendamento Occhiuto aumenta la rappresentanza studentesca prevista dal ddl 1890, portandola da 3 a 5 studenti, e introduce - per la prima volta- la rappresentanza dei dottorandi di ricerca e degli specializzandi. Entrano pertanto nel CUN un rappresentante dei dottorandi e un rappresentante degli specializzandi, eletti  tra gli iscritti, rispettivamente ai corsi di dottorato di ricerca e alle scuole di specializzazione delle università, in concomitanza con le elezioni del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU).
La rappresentanza studentesca dovrà inoltre rispecchiare la territorialità e garantire almeno un rappresentante per ciascuna delle macro aree geografiche del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Analoghi emendamenti di contenuto identico sono stati presentati e approvati da una ventina di senatori di forze politiche trasversali. 

Ordini fuori dalle consultazioni- La 7° Commissione ha invece respinto l’emendamento Sbrollini che chiedeva un coinvolgimento consultivo delle Federazioni degli Ordini. Senza diritto di voto, le Federazioni degli Ordini sarebbero state coinvolte dal CUN  limitatamente alle sessioni vertenti su materie contigue per competenza ed interesse per ciascuna rappresentanza ordinistica. L'emendamento era stato sostenuto da ANMVI, FNOVI e SIVeMP per un coinvolgimento strutturale delle professioni, in particolare della professione veterinaria.

Il contesto- Il riordino del Consiglio universitario nazionale (CUN) è finalizzato alla semplificazione organizzativa e al rafforzamento delle sue funzioni. In questo contesto è stata aggiornata la rappresentatività del Consiglio, per valorizzare i contributi nella definizione delle politiche universitarie e della ricerca
Il riordino modifica e aggiorna la Legge 16 gennaio 2006, n. 18 sulla disciplina del CUN.