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anguille 10 2 copyPersiste la situazione di contaminazione. Gli inquinanti nei sedimenti lacustri e nel muscolo delle anguille alla base della proroga.

Il Ministero della Salute mantiene il divieto per gli operatori del settore alimentare di immettere sul mercato o di commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda e destinate alla alimentazione umana". Lo stabilisce l'ordinanza di proroga pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di oggi.

L'ordinanza è volta a mantenere in vigore le misure di gestione del rischio sulla base degli esiti del monitoraggio e evidenzia la situazione di contaminazione da PCDD/F e PCB delle anguille del lago di Garda, condotto dall'IZS dell'Abruzzo e del Molise. Il documento di monitoraggio aggiornato fa sapere che la situazione non presenterà apprezzabili modifiche prima di almeno cinque anni.

Il divieto di immettere sul mercato o di commercializzare al dettaglio le anguille provenienti dal Lago di Garda destinate all'alimentazione umana è stato introdotto per la prima volta nel 2011. Da allora, il Ministero della Salute ne ha annualmente disposto la proroga. La nuova ordinanza mantiene in vigore il divieto per altri dodici mesi, fino al 2023.

ORDINANZA 16 GIUGNO 2022
Proroga dell'ordinanza del 17 maggio 2011, e successive modificazioni, recante: «Misure urgenti di gestione del rischio per la salute umana connesso al consumo di anguille contaminate provenienti dal Lago di Garda»