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LATTE E CARNE, INTESA SUI CONTROLLI DEGLI ALLEVATORI

LATTE E CARNE, INTESA SUI CONTROLLI DEGLI ALLEVATORI
C'è l'Intesa sul programma 2012-2013 dei controlli dell'attitudine produttiva per la produzione del latte o della carne svolti dalle associazioni degli allevatori. Le Regioni hanno dato il via libera il 22 settembre in un documento che riporta alcune osservazioni: il programma sia finanziariamente sostenuto e condiviso con le Regioni, riduzione del finanziamento pubblico, garanzie sulla disponibilità delle risorse.

Le Regioni hanno dato il via libera, con osservazioni, al programma dei controlli dell'attitudine produttiva per la produzione del latte o della carne, svolti dalle associazioni degli allevatori (Intesa sul programma dei controlli dell'attitudine produttiva per la produzione del latte e/o della carne (controlli funzionali) svolti dalle associazioni degli allevatori per ogni specie, razza o tipo genetico - anno 2011).

Il via libera è subordinato all'impegno del Ministero a definire un effettivo programma biennale 2012-2013 finanziariamente sostenuto e condiviso con le Regioni stesse. Su tale questione il rappresentante del Ministero delle politiche agricole ha peraltro convenuto nella riunione della Conferenza Stato-Regioni del 22 Settembre 2011.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome subordina l'espressione dell'intesa all'impegno del Ministero a definire un effettivo programma biennale 2012-2013 finanziariamente sostenuto e condiviso con le Regioni:

a) che si basi su un documento tecnico-economico, da predisporre entro il prossimo mese di novembre, che deve contenere nuove modalità di operare, concordate tra le Associazioni Nazionali di razza/specie (ANA) e l'Associazione Italiana Allevatori (AIA) in funzione delle esigenze della selezione e della conservazione, in modo da modificare in tempi brevi i disciplinari che regolano lo svolgimento dei controlli a livello di allevamento e il trattamento dei dati raccolti (richiamato nell'emendamento richiesto ed accolto in sede di riunione tecnica al punto 5. Metodo di finanziamento - quart'ultimo periodo);

b) che preveda la diminuzione del finanziamento pubblico da effettuare prevalentemente attraverso la riduzione della % di contributo pubblico e quindi l'aumento della compartecipazione finanziaria degli allevatori in modo da determinare una maggiore responsabilizzazione del sistema allevatoriale;

c) che includa una riduzione delle quote versate all'AIA/ANA dalle associazioni di livello locale (APA/ARA) per riequilibrare la condivisione delle razionalizzazioni effettuate sui costi da parte di tutte le componenti allevatoriali del sistema del miglioramento genetico.

E' necessario inoltre avere garanzia sulla disponibilità delle risorse necessarie per ciascuna annualità entro il 30 novembre dell'anno che precede quello di riferimento.