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SORVEGLIANZA POTENZIATA

WNV, in Emilia Romagna circolazione eccezionale

WNV, in Emilia Romagna circolazione eccezionale
Il sistema di sorveglianza entomologica del Piano regionale arbovirosi ha rilevato "una circolazione del virus dalle zanzare fuori dalla normalità". Coinvolte 6 province su 9.

"E' fondamentale la collaborazione e l’impegno delle cittadine e dei cittadini, chiamati ad adottare tutte le misure di prevenzione, peraltro molto semplici, utili a proteggersi dalle punture delle zanzare"- dichiara l'Assessore alla Salute dell'Emilia Romagna Massimo Fabi. “Grazie a un sistema di sorveglianza entomologica e sanitaria che funziona bene, si è potuta riscontrare una circolazione del virus dalle zanzare fuori dalla normalità"- afferma l’assessore.

Circolazione endemica- Si tratta di una situazione eccezionale, poiché in tutti gli anni di sorveglianza, cioè dal 2008, mai si è rilevata circolazione del virus nelle zanzare così precocemente in stagione e su un territorio così vasto. Ad oggi sono interessate tutte le province eccetto la Romagna, quindi sei su nove.
Il vettore del virus West Nile è la zanzara comune, mentre non può trasmetterlo la zanzara tigre; pertanto occorre proteggersi dalle punture soprattutto in caso di attività all’aria aperta in ore serali, poiché la zanzara comune è attiva dopo il tramonto.

West Nile: rischio 2 su 3- Finora il sistema di sorveglianza sanitaria non ha rilevato casi di infezione nell’uomo, ma secondo la Regione "i dati lasciano prevedere che nelle prossime settimane si potranno osservare casi di forme gravi di malattia West Nile". Il Piano regionale arbovirosi per il 2026, adottato da una delibera di Giunta (n. 560 del 20 aprile 2026) ha un capitolo specifico dedicato alla West Nile che definisce il dettaglio delle modalità con cui attivare la sorveglianza veterinaria e umana e integrarne i relativi dati per stabilire il livello di rischio, che nel Piano è definito in tre categorie a impatto crescente; attualmente il rischio è al livello 2 su 3.

Le misure del Piano-In questo scenario il Piano prevede, oltre alla sorveglianza, che la Regione: attivi un piano di comunicazione sulla protezione personale dalle punture; informi i Centri nazionali Sangue e Trapianti per adottare i provvedimenti di controllo sulle donazioni; controlli l’insorgenza dei casi di West Nile neuroinvasive disease (Malattia neuroinvasiva da West Nile) per verificare un eventuale cluster.
I Comuni sono tenuti a proseguire l’ordinaria attività di disinfestazione in area urbana contro zanzara tigre che ha effetto anche sulla residuale popolazione di Culex che si riproduce nelle tombinature pubbliche; devono potenziare gli interventi comunicativi incentrati sull’opportunità di proteggersi da punture delle zanzare Culex.
I soggetti (pubblici o privati) gestori di manifestazioni che comportano il ritrovo di molte persone nelle ore serali in aree all’aperto, non interessate dalla disinfestazione ordinaria preventiva con larvicidi, effettuano interventi straordinari preventivi con adulticidi a cadenza settimanale per l’intera durata della manifestazione.

Sorveglianza potenziata fino al 30 settembre 2026-  E' attiva già dal 1 maggio la sorveglianza potenziata, unita all’attivazione del protocollo per la gestione della disinfestazione straordinaria per i casi di malattie trasmesse da Aedes albopictus. Il potenziamento delle misure durerà fino al 30 settembre.

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