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LUMPY SKIN DISEASE

LSD, la Valle d'Aosta prepara la campagna vaccinale

LSD, la Valle d'Aosta prepara la campagna vaccinale
Con 35.000 dosi, parte la campagna vaccinale in Valle d’Aosta. La Dirigente Veterinaria: "Vaccino sicuro, tecnologia consolidata". Faq per i consumatori.
L’Assessorato regionale Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL della Valle d’Aosta informano che è imminente l’avvio della nuova campagna vaccinale sui bovini contro la dermatite nodulare bovina (Lumpy Skin Disease – LSD). Le 35.000 dosi di vaccino - arrivate nel fine settimana dal Sudafrica- saranno utilizzate entro il mese di giugno.

Vaccino obbligatorio pena sanzioni- La vaccinazione è obbligatoria ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 339 del 27 marzo 2026. Il mancato assoggettamento degli animali alla vaccinazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente. La campagna vaccinale è coordinata dalla struttura della Veterinaria regionale dell’Assessorato regionale alla Sanità, mentre la programmazione e l’organizzazione operativa sono affidate alla Struttura Complessa di Sanità animale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta.

Il vaccino utilizzato
-  La Dirigente Veterinaria regionale, Enrica Muraro precisa: « Il vaccino impiegato è a virus vivo attenuato, una tecnologia consolidata e sicura, utilizzata da oltre cinquant’anni. Non vengono utilizzati vaccini a mRNA». «È importante ribadire – continua la dottoressa – che il vaccino non provoca la malattia e non è all’origine dei focolai. Inoltre, anche se il ceppo vaccinale è distinto dal virus naturale responsabile dei recenti focolai francesi di Dermatite Nodulare Bovina, trattandosi di un virus ad unico sierotipo, il sistema immunitario degli animali vaccinati è in grado di riconoscere e neutralizzare il virus circolante». «Il vaccino utilizzato è quindi efficace anche contro i ceppi attualmente diffusi, come dimostrato dall’esperienza maturata in numerosi Paesi europei. Per i consumatori non esiste alcun rischio: il vaccino non altera la sicurezza alimentare né la qualità dei prodotti di origine bovina: carne e latte provenienti da animali vaccinati sono assolutamente sicuri», conclude Muraro.

Salvaguardia del patrimonio zooecnico valdostano- Per l’Assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi «l’avvio tempestivo della campagna vaccinale rappresenta una priorità assoluta per la tutela del patrimonio zootecnico valdostano e per la salvaguardia di un comparto strategico per la nostra Regione. Già nel 2025 la campagna vaccinale ha consentito di salvaguardare l’intero allevamento valdostano, evitando l’abbattimento di tutti i capi delle stalle di appartenenza come purtroppo avvenuto in alcune regioni italiane (Sardegna e Lombardia) e in altri territori europei, tra cui la Francia. Per questo stiamo intervenendo con rapidità, assicurando che per gli animali già vaccinati nella precedente campagna non sussistano vincoli alle movimentazioni interne», spiega Marzi.

Operatività-  Si è già svolto un incontro operativo con i veterinari che saranno impegnati nell’attuazione della campagna vaccinale, finalizzato al coordinamento delle attività e alla definizione delle modalità di intervento sul territorio. Il Servizio Veterinario sta predisponendo un’organizzazione capillare degli interventi su tutto il territorio regionale, contattando direttamente gli allevatori per definire tempi e modalità delle vaccinazioni. I controlli saranno puntuali e costanti in ogni allevamento, garantendo la completa tracciabilità della filiera e la piena tutela del patrimonio zootecnico regionale.

Alle operazioni vaccinali sarà garantito il supporto logistico e organizzativo di AREV e IAR, con la collaborazione di ANABORAVA e, in caso di necessità, il coinvolgimento del Dipartimento della Protezione civile e del Corpo forestale della Valle d’Aosta. (fonte)

Informativa ai consumatori
Sicurezza alimentare e vaccinazione contro la dermatite nodulare bovina (LSD)

Foto: ANSA