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LA PROPOSTA

Perugia, respinto odg su ospedale veterinario privato 24H

Perugia, respinto odg su ospedale veterinario privato 24H
La IV Commissione consiliare del Comune di Perugia ha respinto un ordine del giorno per la realizzazione di un ospedale veterinario gratuito.

La proposta, firmata dalla consigliera Margherita Scoccia, era stata presentata a gennaio, come “Proposta per la realizzazione di un Ospedale Veterinario Comunale Gratuito H24 nella città di Perugia".  Il Consiglio comunale l'ha respinta, ieri, con 8 voti contrari e 6 a favore, dopo averla discussa alla fine di gennaio. Lo rende noto oggi il notiziario consiliare Perugia Comunica.
 
Dubbi di opportunità- Per Francesca Pasquino (PD) - interprete dei voti contrari- lo spirito della proposta è apprezzabile, ma "nel merito, invece, l’odg presenta evidenti criticità sul piano della sostenibilità, dell’equità e soprattutto delle priorità di spesa pubblica". "In un momento di sofferenza per il sistema sanitario regionale “umano”, quella in esame non può essere la priorità, specie alla luce della “gratuità universale” prospettata. Il servizio infatti finirebbe per essere destinato a tutti e non solo alle famiglie in difficoltà o sofferenza, con problemi in termini di equità". Vago infine il prospettato finanziamento del progetto. "Appare ben preferibile, dunque, lavorare sul potenziamento di servizi già esistenti, ad esempio presso l’università degli studi di Perugia".

Nessun pregiudizio per il lavoro dei veterinari- "Questa necessità è sentita - secondo l'ordine del giorno- poiché ad oggi sul territorio comunale non esistono strutture pubbliche veterinarie che offrano un servizio h24, né un presidio ospedaliero veterinario in grado di garantire cure complesse per animali domestici appartenenti a famiglie in difficoltà o per animali vaganti e randagi".
Inoltre, nel progetto non vi sarebbe l’idea di una gratuità tout court, non sostenibile e pregiudizievole della professione dei veterinari, ma vi è il desiderio di avviare un confronto per valorizzare l’attività dei prestigiosi istituti presenti sul territorio". Il consigliere Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha sostenuto che, con gli accorgimenti del caso, l’indirizzo proposto da Scoccia è fattibile, visto che esistono già esempi in tal senso presenti in altre regioni. Alla luce degli interventi già in atto da parte della regione, nel cui solco è possibile inserirsi, secondo Varasano non c’è volontà alcuna di intaccare il lavoro dei veterinari, ma di individuare una regia per mettere a sistema quanto di buono già è presente sul territorio, trovando un opportuno equilibrio.

Le caratteristiche del progetto-  Negli intenti della proponente, il progetto prevedeva la realizzazione di una struttura sanitaria pubblica con accesso gratuito per animali d’affezione, senza famiglia e ospitati in canili e gattili comunali, e casi di emergenza sul territorio, estendibile alla cittadinanza secondo fasce di reddito. La struttura avrebbe incluso tre aree distinte e comunicanti: una dedicata al pronto soccorso con infermeria, una chirurgica con due sale operatorie dotate di locali pre-operatori e sterilizzazione, e un’area per il personale con spogliatoi, servizi igienici e zona relax. Erano inoltre previsti reparti di degenza post-operatoria e terapia intensiva, box adeguati per cani e gatti, un laboratorio analisi e uno spazio per diagnostica per immagini (radiografie, ecografie e TAC), nonché ambienti dedicati alla formazione universitaria e alla ricerca.

I soggetti da coinvolgere- Il progetto, per come proposto, avrebbe coinvolto numerosi soggetti, tra cui il dipartimento di Veterinaria dell’Università degli Studi di Perugia, con l’ospedale veterinario didattico di via San Costanzo per la collaborazione scientifica e formativa, l’Asl Umbria 1, l’Ordine dei medici veterinari, l’Istituto zooprofilattico, le associazioni animaliste e di volontariato nonché ulteriori soggetti pubblici e privati al fine di costruire una collaborazione scientifica, sanitaria, organizzativa e formativa utile alla definizione e sostenibilità del progetto.

Contributi al dibattito- Il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche (IZSUM) Vincenzo Caputo, ha confermato la disponibilità dell’Istituto al supporto sull’eventuale progetto (anche con particolare riferimento ad un reparto gestito dall’Izsum relativo alle malattie infettive), in stretta collaborazione con gli enti coinvolti. Ciò per garantire un sistema di welfare di sostegno alle famiglie e con effetti determinanti in termini di risparmi per la collettività e per la salute della comunità.
Il dirigente della Regione Umbria Salvatore Macrì ha spiegato che già vi è un sistema regionale di tutela degli animali d’affezione e di gestione del randagismo, con riduzione della pressione sui canili. La Regione si è dotata di un servizio di salute umana, animale e dell’ecosistema, one health, che pone l’accento sull’importanza degli animali d’affezione e sulla responsabilità individuale nel possesso degli stessi. Nel nuovo piano socio-sanitario regionale è previsto l’approccio integrato oltre che azioni specifiche (promozione interventi assistiti con gli animali, gestione strutturata del randagismo, ecc.) e vari progetti (“randagiamo”, polo cinofilo di comunità, ospedale veterinario ecc.).
Il Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria Marco Pepe ha espresso apprezzamento per l’iniziativa proposta visto che denota attenzione per gli animali.
Per il docente, in linea con le collaborazioni già in atto con la regione ormai dal 2012 (sostegno agli animali fragili, ecc.), è fondamentale ampliare il rapporto con gli enti con l’obiettivo di sostenere i soggetti più deboli. Quanto all’ipotesi di realizzare un ospedale veterinario pubblico proposto, Pepe ha posto l’accento sugli alti costi dell’iniziativa; per superarli è necessario attivare strette sinergie tra gli enti coinvolti nell’ottica del contenimento delle risorse e del rispetto del lavoro e della professionalità dei veterinari.

La replica finale- La consigliera Margherita Scoccia ha preannunciato la volontà di interloquire con la maggioranza per arrivare alla stesura di un documento condiviso, finalizzato alla costruzione di un progetto comune tra gli enti coinvolti, partendo dalla valorizzazione delle eccellenze già esistenti. (fonte)

ODG_Scoccia_Ospedale_Vet._Comunale.pdf1.07 MB