Con il recente decreto PNRR e Coesione, viene introdotta la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra iscritti ed enti previdenziali. Pena sanzioni. La norma che prevede l'adesione delle Casse di previdenza privatizzate- in quanto vigilate dalla Covip- "a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con iscritti, pensionati e beneficiari" non convince l'Adepp: l'arbitrato tra le parti non è attuabile.
Per l'Associazione degli enti previdenziali dei professionisti, il decreto 19/2026, entrato in vigore il 20 febbraio scorso, la norma non è applicabile a enti e casse "di primo pilastro", chiamate ad amministrare la previdenza obbligatoria dei loro iscritti. In sostanza, per il Presidente Alberto Oliveti- riporta il quotidiano Italia Oggi- le controversie delle casse passano solo dal giudice ordinario e non possono ricorrere all'arbitrato. La novità della risoluzione extragiudiziale delle controversie dovrebbe restare appannaggio dei "secondi pilastri", cioè i dei fondi integrativi. Semmai, aggiunge Oliveti, il processo previsto dalla norma potrebbe "arricchire i piani di welfare che le Casse assicurano alle proprie platee".
L'intento del Presidente della CovipMario Pepe è di "mettere la parola fine al far west" . In base all'articolo 29 del nuovo decreto PNRR se le casse e gli enti di previdenza dei professionisti non ricorreranno ai nuovi strumenti extragiudiziali ci saranno sanzioni amministrative pecuniarie da 500 a 25.000 mila euro. Spetta alla Covip determinare, con proprio regolamento, le modalita' di svolgimento delle procedure di risoluzione delle controversie.,
DECRETO-LEGGE 19 febbraio 2026, n. 19 Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.