L'OMS propone un modello di condivisione rapida sugli agenti patogeni che potrebbero causare pandemie, accesso equo ai vaccini, ai test e ai trattamenti.
Proseguono su un terreno complicato i negoziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’allegato PABS (Pathogen Access and Benefit Sharing), elemento chiave dell’Accordo pandemico, sul quale non c'è ancora una intesa. La settima riunione del gruppo di lavoro intergovernativo (IGWG), conclusasi a Ginevra, ha registrato progressi nella definizione del quadro normativo, pur lasciando aperte alcune questioni tecniche e politiche. Gli Stati membri devono accordarsi su come condividere i dati e i campioni di agenti patogeni che pongono rischi per la salute pubblica, garantire un accesso equo ai vaccini e ai trattamenti, organizzare accordi contrattuali, reti di laboratorio e definire i meccanismi di ripartizione dei benefici.
“La prossima pandemia non aspetterà. E nemmeno noi dovremmo farlo”, ha dichiarato il Direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, invitando gli Stati membri a proseguire il confronto per raggiungere un’intesa.i Paesi condividono i dati e i campioni di agenti patogeni che pongono rischi per la salute pubblica e cerca di garantire un accesso equo ai vaccini e ai trattamenti
L’ottava sessione negoziale è in programma dal 14 al 18 settembre 2026. L’obiettivo è completare l’allegato PABS, passaggio indispensabile per consentire ai Paesi di procedere alla firma e alla ratifica dell’Accordo pandemico e rafforzare la preparazione globale alle future emergenze sanitarie. Senza un negoziato PABS, l'accordo pandemico potrebbe slittare all'assemblea dell'OMS fissata per maggio 2027.