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LA SENTENZA

Corse di levrieri, il Consiglio di Stato: pista a norma

Corse di levrieri, il Consiglio di Stato: pista a norma

Nessuna dimostrazione concreta che la pista comporti rischi per la salute o l’incolumità dei levrieri. Dal Consiglio di Stato l'ultima parola sul cinodromo trevigiano.

Si chiude in via definitiva lo scontro legale sulla pista per le attività sportive dei levrieri di Maserada sul Piave. Con la sentenza n. 1453/2026, il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati da diverse associazioni animaliste, stabilendo che non sono emerse prove sufficienti a dimostrare la presunta pericolosità dell’impianto.

Da anni, la controversia opponeva le sigle della tutela animale all’amministrazione comunale e a Enci Servizi, società che aveva realizzato la struttura per conto dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (Enci). A promuovere i ricorsi erano state la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Pet Levrieri Onlus, LAV, ENPA e OIPA.
Il caso aveva riacceso il dibattito pubblico sulle attività sportive con animali, mettendo in luce la distanza tra chi considera le corse dei levrieri una disciplina regolamentata e sottoposta a controlli, e chi ne contesta la legittimità sul piano etico e del benessere animale. 

La decisione  - La sentenza evidenzia come le attività svolte nell’impianto risultino conformi alla normativa vigente in materia di benessere animale. Inoltre, non è stata fornita dimostrazione concreta che la pista comporti rischi per la salute o l’incolumità dei levrieri tale da giustificarne la chiusura. Un passaggio centrale del pronunciamento riguarda l’onere della prova: le contestazioni delle associazioni, pur fondate su preoccupazioni etiche e di principio rispetto alle corse dei levrieri, non sono state ritenute supportate da elementi tecnici e documentali sufficienti a dimostrare irregolarità o criticità strutturali dell’impianto.

Le corse possono ripartire- La vicenda giudiziaria si è protratta per anni, attraversando diversi gradi di giudizio. La sentenza del Consiglio di Stato rappresenta l’ultimo livello della giustizia amministrativa, chiudendo di fatto il contenzioso.  Con l'ultima parola del Consiglio di Stato, la pista di Maserada sul Piave può dunque proseguire le proprie attività.