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ORDINE DEL GIORNO

Decreto Fentanyl, accelerazione in Conferenza Stato Regioni

Decreto Fentanyl, accelerazione in Conferenza Stato Regioni
Lo schema di decreto sulla gestione degli stupefacenti ad uso medico, il Governo accelera. Il provvedimento è oggi all'ordine del giorno della Stato Regioni. Auspicata una versione corretta.

Dopo un primo rinvio, a seguito di approfondimenti, lo schema di decreto del Ministero della Salute sulle misure minime di custodia dei medicinali stupefacenti e psicotropi mantiene la tabella di marcia annunciata dal Dipartimento degli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e viene esaminato oggi dalla Conferenza Stato Regioni.

L'ordine del giorno della Conferenza Stato Regioni è stato integrato per l'espressione di un parere sulla definizione delle misure minime uniformi per la sicurezza, la custodia, la tracciabilità e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope ad uso umano e veterinario riportati nella Tabella dei medicinali, sezioni A,B,C, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, detenuti o utilizzati nelle strutture sanitarie pubbliche e private.

Nei giorni scorsi,  la Commissione Salute delle Regioni aveva avanzato alcune considerazioni tecniche, anche alla luce del breve iter di un un provvedimento-lampo, sul quale non ci sono state consultazioni con le rappresentanze veterinarie, in particolare con i Medici Veterinari liberi professionisti. Inoltre, le strutture veterinarie sarebbero state inserite all'ultimo momento su un impianto regolatorio scritto per le strutture della medicina umana.

Nelle osservazioni inviate dall'ANMVI al Governo e alla Conferenza Stato Regioni si fa notare l'incoerenza di fondo del testo: l'equiparazione delle strutture sanitarie ospedaliere e farmaceutiche del settore umano con le strutture veterinarie private. 

L'auspicio è che il testo sul tavolo della Conferenza non sia quello dei giorni scorsi e che l'eccesso regolatorio stigmatizzato dall'ANMVI venga ridimensionato. L'Associazione Nazionale dei Medici Veterinari Italiani aveva evidenziato i bassi quantitativi di sostanze impiegate per i trattamenti negli animali e le garanzie in essere per la tracciabilità elettronica dei medicinali veterinari, stupefacenti compresi. 

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