E' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che ridefinisce le soglie di utilizzo per i suini, per alcune razze della linea vacca-vitello e per i bovini da carne.
Il provvedimento, anticipato a giugno dal Masaf, sostituisce la tabella del decreto 23 dicembre 2022. Superando le criticita' rilevate, il Masaf determina: -una soglia per i suini dallo svezzamento fino a settanta giorn -una nuova soglia per i bovini della linea vacca vitello -una soglia equiparata per bovini Carne Altro e bovini Carne misto; Le nuove soglie per ogni indirizzo produttivo consentono il coinvolgimento di un'ampia platea nel processo di riduzione del consumo di antibiotico e una maggiore riduzione dello stesso consumo a livello nazionale, come condiviso dal Comitato Tecnico Scientifico Benessere Animale. Le motivazioni- Sono emerse criticita' per la filiera suinicola ai fini del pagamento del premio previsto dall'eco-schema 1, livello 1, per la mancanza di una soglia specifica per i suini dallo svezzamento fino a settanta giorni. Inoltre, in alcune razze bovine della linea vacca-vitello l'utilizzo di trattamenti farmacologici e di antimicrobici e' strettamente correlato alle problematiche durante il parto e non e' equiparabile a quello utilizzato per le fattrici di altre razze da carne comunemente impiegate nella linea vacca-vitello. Il provvedimento tiene conto dell'analogia del ciclo di allevamento della categoria Carne misto con Carne altro
Il contesto- Il nuovo provvedimento richiama il decreto Masaf recante «Modifica all'art. 17 "pagamento per la riduzione dell'antimicrobico resistenza e per il benessere animale". In coerenza con la disciplina dell'eco schema 1, livello 1, del Piano Strategico della PAC, l'adeguamento delle percentuali di riduzione e/o il baseline dell'intervento, spetta a un decreto del Ministro dell'agricoltura. L'adeguamento avviene sulla base di criteri oggettivi desumibili dalla citata attivita' di valutazione e previo parere del Comitato tecnico scientifico benessere animale (CTSBA). Dall'anno di domanda 2024 è prevista una «clausola di revisione» che consente di adattare le percentuali di riduzione e/o il baseline dell'intervento, allo scopo di mantenere una ampia platea di beneficiari coinvolta nel processo di riduzione del consumo di antibiotico.