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MOBILITA' EQUA

Professioni: riconoscimento automatico per quelle carenti

Professioni: riconoscimento automatico per quelle carenti
Il pacchetto per la mobilità professionale della Commissione aggiorna la direttiva qualifiche e introduce il riconoscimento automatico extra UE per sette professioni carenti.

Il 15 settembre, la Commissione europea ha adottato un pacchetto di norme sulla mobilità equa dei lavoratori. Il pacchetto è stato presentato all'Europarlamento dalla Vice presidente della Commissione Roxana Mînzatu (foto) e contiene norme applicabili anche alle professioni regolamentate.  Il pacchetto comprende sei proposte legislative, fra cui due direttive di diretto interesse per le professioni regolamentate, inclusa la professione veterinaria:

Veterinaria tra le 7 professioni carenti- Con una direttiva sulle qualifiche dei cittadini di paesi terzi la Commissione interviene anche sul riconoscimento delle qualifiche ottenute al di fuori dell'UE, facilitandolo per i professionisti di Paesi Terzi che già  lavorano nel mercato europeo o che presentano domanda dall'estero. Oggi le procedure per il riconoscimento del titolo professionale richiede in media 14 mesi. La proposta della Commissione riduce i tempi a 4 mesi, oltre a dimezzare i costi amministrativi.

Osserva la Commissione che- sebbene il mercato del lavoro dell'UE abbia raggiunto livelli di occupazione record- si trova ad affrontare una diffusa e strutturale carenza di lavoro qualificato, in particolare in settori come quello sanitario. Per sette professioni in cui esistono già standard di formazione a livello dell'UE, le qualifiche rilasciate da istituzioni accreditate al di fuori dell'UE e riesaminate dagli organismi europei di garanzia della qualità saranno riconosciute automaticamente. Il Capo 3 (articoli da 11 a 15) istituisce il meccanismo di riconoscimento automatico per un determinato gruppo di professioni (Medici, Infermieri responsabili dell'assistenza generale, Odontoiatri, Ostetriche, Veterinari, Farmacisti e Architetti) conseguito in un paese terzo, sulla base di programmi di formazione esaminati da un "organismo di valutazione di fiducia" rispetto ale garanzie di qualità e di formazione minima. La proposta di direttiva si motiva con l' importanza per la salute e la sicurezza pubblica di queste professionalità e della loro "persistente carenza".

Come funziona- Il riconoscimento automatico "non significa che tutte le qualifiche di paesi terzi siano automaticamente accettate"- spiega la CommissioneSi applicherà solo alle qualifiche provenienti da programmi di formazione specifici e pre-approvati che soddisfano gli standard minimi di formazione e qualità a livello dell'UE.
Il sistema riguarderà professioni regolamentate specifiche, quali medici, infermieri di assistenza generale, dentisti, ostetriche, veterinari, farmacisti e architetti. Prima del riconoscimento, i programmi e le istituzioni di formazione pertinenti saranno sottoposti a una rigorosa valutazione a livello dell'UE, comprendente una revisione indipendente dell'UE, visite in loco e controlli diretti dell'ambiente di formazione. Le approvazioni saranno limitate nel tempo, comunicate pubblicamente e impugnabili dagli Stati membri in caso di dubbi giustificati. Ciò vale solo per le professioni per le quali sono già in vigore requisiti minimi di formazione dell'UE. Gli Stati membri mantengono il controllo dei requisiti in materia di lingua, registrazione e condotta professionale. Il costo della revisione dei programmi di formazione è a carico delle istituzioni richiedenti.

Riconoscimento digitalizzato per le qualifiche conseguite nella UE- Una direttiva di modifica sulle qualifiche professionali  (Medici Veterinari compresi) intende facilitare e modernizzare il riconoscimento delle qualifiche, sfruttando strumenti digitali per snellire, accelerare e rendere più efficienti le procedure di riconoscimento. Attraverso la modifica della direttiva, si riducono  i tempi e i costi necessari per ottenere il riconoscimento di una qualifica professionale in un altro Stato membro, rendendo il processo di riconoscimento più trasparente e digitale.
Le qualifiche saranno rilasciate in un formato digitale standardizzato e saranno disponibili nel portafoglio di identità digitale dell'UE. Inoltre, le informazioni provenienti dalle banche dati nazionali delle qualifiche consentirà un confronto rapido delle qualifiche tra gli Stati membri. Una procedura digitale obbligatoria renderà il riconoscimento transfrontaliero dei professionisti più rapido (cinque settimane anziché tre mesi), più economico e più sicuro, mantenendo nel contempo un'elevata sicurezza pubblica, la protezione dei consumatori e gli standard professionali.

Altre novità- Il pacchetto sulla mobilità equa contiene anche un regolamento che istituisce una tessera europea di sicurezza sociale; una "legge sulla portabilità delle competenze"; un regolamento sulle qualifiche digitali e comparabili; un regolamento per rafforzare l'Autorità europea del lavoro;

Iter- Per l'entrata in vigore delle misure proposte dalla Commissione servirà l'approvazione del Parlamento europeo e dal Consiglio e le principali misure entreranno in vigore. Una volta pienamente operativo, il pacchetto fornirà, secondo le stime, 6 miliardi di euro di prestazioni entro il 2040. 

Domande e risposte sul pacchetto per una mobilità equa dei lavoratori