Si è svolta a Bruxelles la conferenza stampa promossa dall'Ente Nazionale Cinofilia Italiana sul primo regolamento europeo sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti.
Per il Presidente dell'Enci, Dino Muto, la conferenza stampa è stata "un'importante occasione per presentare il Modello Italiano, che trova riscontro anche in Italia nel DDL 1572 al vaglio del Senato". Il riferimento è al progetto di legge del Consiglio regionale della Lombardia, "Norme specifiche per alcune tipologie di cani a tutela del loro benessere e della pubblica incolumità".
Il modello italiano e l'allevamento su piccola scala- L'Enci ha messo in relazione il modello cinofilo italiano con l'imminente regolamento europeo sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti, che introduce nuove regole a carico degli operatori del settore, con l’introduzione di standard minimi vincolanti per l’allevamento, la custodia e la vendita di cani e gatti. Il Presidente Muto ha sottolineato come "l’Unione Europea debba bilanciare tracciabilità e controlli sanitari con il sostegno all’allevamento responsabile su piccola scala. Fondamentale, infine, la collaborazione tra istituzioni, veterinari e Kennel Club".
Biodiversità canina- Nel corso del dibattito, ospitato dalla Deputata del Parlamento Europeo Isabella Tovaglieri, l’Enci ha potuto sottolineare la necessità di difendere le esigenze dei piccoli allevamenti, che tutelano anche le razze rare e autoctone e con esse il principio della biodiversità canina, regolamentando al contempo gli allevamenti europei di dimensioni più consistenti attraverso standard rigorosi. Questo obiettivo può essere raggiunto con regole chiare sulla tracciabilità, fondamentali per contrastare l’importazione illegale di cuccioli e garantire il benessere animale. Un approccio che tutela non solo gli animali, ma anche l'allevamento cinofilo quale importante fonte complementare di reddito familiare, contribuendo alle economie locali e supportando una gestione sostenibile e orientata alla corretta selezione.
Il contributo della politica- Il Modello italiano è stato rappresentato nel dibattito anche grazie al Senatore Manfredi Potenti, al Deputato del Parlamento Europeo Carlo Fidanza, al Consigliere della Regione Lombardia Roberto Anelli. Il punto di vista della Federazione Cinologica Internazionale è stato portato dal Presidente della FCI Tamás Jakkel e dal Vicepresidente Gerard Jipping. Ha contribuito ad approfondire le diverse tematiche il Dirigente Veterinario della regione Lombardia Fabio Maffioletti. Sono intervenuti anche il consigliere Fabio Binelli e Elisa Cezza (ANCI Lombardia).
“Serve responsabilizzare i proprietari”- La deputata Tovaglieri ha dichiarato: “Vogliamo esportare il modello Lombardia e il modello Italia anche qui al Parlamento Europeo”. Per responsabilizzare i proprietari il modello indicato durante la conferenza è la proposta di legge del consiglio regionale lombardo. La proposta è stata assegnata alla Commissione Affari Sociali, ma l'iter non è ancora iniziato. Il nuovo regolamento contiene misure per ridurre il rischio di aggressioni. Le misure non riguardano i proprietari, ma gli stabilimenti di allevamento dove dovrebbe essere consentito di socializzare adeguatamente con animali della stessa specie, in un ambiente che offra la possibilità esprimere altri comportamenti innati. Vietata, tra le altre misure, la separazione di cani e gatti dalle madri prima dello svezzamento.
Il nuovo regolamento europeo sui cani e gatti- L'adozione finale è prevista questo mese. Il regolamento sarà votato dalla plenaria di Strasburgo il 28 aprile.