L'Aran ha convocato per il 29 aprile l’area della dirigenza SSN: 138mila professionisti tra medici, veterinari e dirigenti pronti per il rinnovo contrattuale.
L’avvio del tavolo segna il primo passo concreto verso il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027, con l’obiettivo dichiarato di affrontare le principali criticità che interessano il personale sanitario.
Il presidente dell’Agenzia ARAN, Antonio Naddeo, ha parlato di una nuova fase che dovrà portare a un contratto capace di rispondere alle esigenze reali degli operatori.“La trattativa – ha dichiarato Naddeo- affronterà i temi dell’attrattività del Servizio sanitario nazionale, del miglioramento delle condizioni di lavoro e della valorizzazione delle professionalità. Particolare attenzione sarà dedicata, per la dirigenza, alla valorizzazione degli incarichi e delle responsabilità, al rafforzamento del ruolo nei processi decisionali e al contributo all’innovazione clinica, organizzativa e digitale del sistema sanitario“.
Le priorità- A febbraio le Regioni hanno approvato gli atti di indirizzo (qui) propedeutici ai rinnovi contrattuali. Nel quadro delle risorse disponibili, si individuano le priorità strategiche e le materie da demandare alla contrattazione nazionale, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro e al benessere organizzativo, all’attuazione del sistema degli incarichi, e al contributo del personale al processo di innovazione e digitalizzazione del SSN. Nell'ambito delle risorse disponibili, saranno rafforzate le azioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riguardo ai rischi psicosociali, alle aggressioni verso il personale e ai contesti a maggiore esposizione al rischio professionale.
Indennità di specificità medico-veterinaria- Il contratto dovrà, tra le altre misure, finalizzare le risorse previste dalla legge 30 dicembre 2025, destinate all’incremento dell’indennità di specificità medico-veterinaria nei limiti di 412 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026.