E' in corso in Parlamento l'esame della riforma della sanità militare. Iter agli sgoccioli, per un riordino che coinvolge tutte le professioni sanitarie.
Lo schema di decreto, in via di adozione, opera una revisione del
Codice dell’ordinamento militare, una razionalizzazione che prevede l'unificazione dei corpi sanitari di Forza armata in un nuovo Corpo unico, nel quale concentrare tutte le competenze mediche e sanitarie a disposizione della Difesa. Tra le premesse del riordino c'è anche l'esperienza della pandemia da Covid-19 che ha evidenziato l'esigenza di disporre di contingenti d'emergenza di professionalità sanitarie a supporto del SSN.
Nasce il Servizio Sanitario Militare- Lo schema di decreto riorganizza la sanità militare mediante l'istituzione del “Servizio sanitario militare”, che costituisce la componente sanitaria della Difesa e che ha fra i suoi compiti funzioni di supporto al Servizio sanitario nazionale anche nello svolgimento di attività di medicina preventiva. Il Servizio Sanitario Militare dipenderà dal Capo di Stato Maggiore della Difesa.
Il riassetto include:
• la nomina del
Comandante della Sanità militare, un profilo nuovo, responsabile dell’organizzazione e del funzionamento della Sanità militare, al quale afferiscono i Sanitari del Servizio Sanitario Militare: Medici, Infermieri, Veterinari, Farmacisti, Psicologi, Tecnici Sanitari.
• la costituzione del
Comando della Sanità militare, che avrà tra le sue competenze, funzioni di sanità veterinaria
• la costituzione del
Corpo unico della Sanità militare, nel quale confluirà l'attuale personale sanitario delle Forze armate e dei Carabinieri, a decorrere dal 1° gennaio 2027. E' prevista una riforma delle modalità di reclutamento e di carriera.
La Veterinaria nel riordino- Il
Comando di Sanità e Veterinaria dell’Esercito italiano e il
Centro Militare Veterinario non saranno più alla dipendenza del Comando Logistico dell’Esercito, come attualmente prevede l'articolo 105 del Codice dell'Ordinamento Militare. Le funzioni in materia di attività sanitarie e veterinarie, compresa la medicina preventiva e del lavoro, verrebbero assegnate al neo costituito Comando della Sanità Militare.
Quanto alla carriera, due anni di incarico svolti nell'Arma nel ruolo di dirigente/capo del servizio veterinario vengono considerati tra i requisiti utili per concorrere al grado di tenente colonnello.
All'avvio dell'iter parlamentare
la Fnovi aveva incontrato i vertici dell’Ispettorato Generale della Sanità Militare, del Comando Logistico dell’Esercito e del Dipartimento per l’organizzazione sanitaria veterinaria dell'Arma. Dall'incontro era emersa l'esigenza di perfezionare e valorizzare le competenze e le responsabilità di medici veterinari nella sanità militare.
160mila militari entro il 2033- Il decreto legislativo introduce nuove regole per le carriere, concorsi straordinari e formazione puntando a 160mila militari entro il 2033.
Libera professione intramuraria- Si prevede la possibilità, per il personale militare abilitato all’esercizio delle professioni sanitarie, di svolgere attività libero-professionale intramuraria, all’interno delle strutture sanitarie militari, in regime di esclusività, sulla base di convenzioni stipulate tra i Ministeri competenti (difesa, salute ed economia), le regioni e altre istituzioni sanitarie. La gestione e il corretto esercizio della libera professione intramuraria sono attribuiti alla Sanità militare, che ne assicura lo svolgimento al di fuori dell’orario di servizio e nel rispetto di volumi prestazionali complessivamente non superiori a quelli dell’attività istituzionale resa in servizio. Il Consiglio di Stato ha suggerito di eplicitare le professioni sanitarie alle quali si applica la nuova disciplina della libera professione intramuraria.
Iter- Il termine per l’adozione del decreto è già scaduto il 6 aprile 2026. Sul provvedimento è stata già acquisita l'intesa in Conferenza Stato-Regioni. Le audizioni parlamentari hanno fatto emergere timori di uno slittamento della sanità militare nel servizio sanitario nazionale. Le Commissioni Bilancio di Camera e Senato hanno sollevato dubbi di sostenibilità finanziaria, anche riguardo al trattamento e alle carriere del personale. Il nuovo assetto entrerà in vigore il 1 gennaio 2027.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della sanità militare Dossier Servizio Studi di Camera e Senato