Alla luce dell’evoluzione epidemiologica favorevole, la Commissione Europea ha disposto una "significativa revisione" delle zone soggette a restrizione.
La Direzione Generale della Salute Animale fa seguito alla pubblicazione Regolamento di esecuzione (UE) 767/2026, con una nota di dettaglio sulla nuova "zoonizzazione" nazionale. Ai Servizi Veterinari e a tutti gli operatori del comparto, il Ministero della Salute chiede di "assicurare l’aggiornamento delle attività di competenza in coerenza con le modifiche introdotte".
Zone di restrizione revocate- Nel dettaglio sono state revocate le zone di restrizioni nelle seguenti province: Milano, Varese, Vercelli, Novara, Lodi (ad eccezione del Comune di San Rocco al Porto). Inoltre, la revisione interessa porzioni dei territori delle province di Alessandria, Asti, Pavia, Piacenza.
Aggiornamento per nuovi casi- La nota della Direzione ministeriale segnala che è stato disposto un ampliamento della zona soggetta a restrizione 2 nella provincia di Parma, a seguito del caso nel Comune di Sala Baganza (PR). Sono state riviste le zone soggette a restrizione nella provincia di Piacenza, a seguito di un caso riscontrato nel Comune di Fiorenzuola d’Arda (PC). Infine, sono state aggiornate le zone soggette a restrizione nelle province di Reggio Emilia e Modena in conseguenza dei casi nei Comuni di Villa Minozzo (RE) e Frassinoro (MO).
Refusi nel testo della Commissione- La DGSA segnala e corregge alcuni errori materiali contenuti nel regolamento europeo. • il Comune di Mezzana Rabattone (PV) e di Campospinoso (PV) sono da considerarsi inclusi in zona soggetta a restrizione 1; • non deve essere considerato il Comune di Rabattone, in quanto inesistente.