• Utenti 10
  • Articoli pubblicati dal 4 novembre 2001: 33502
cerca ... cerca ...
Featured
INFEZIONE IMPORTATA

H9N2 nell'uomo, in Lombardia il primo caso d'Europa

H9N2 nell'uomo, in Lombardia il primo caso d'Europa
Confermato in Lombardia un contagio umano da Influenza Aviaria H9N2. E' il primo registrato in Europa. MinSal: caso isolato, infezione contratta extra UE.
Secondo le autorità sanitarie, il contagio è avvenuto all’estero, in un Paese extraeuropeo. Nessun allarme, dunque, trattandosi di un caso non originato sul territorio italiano e già isolato. Il paziente si trova in isolamento all’ospedale di Monza, dove viene trattato sia per il virus sia per altre condizioni cliniche preesistenti. Inoltre, il Ministero della Salute sottolinea che tutte le verifiche sono state “tempestivamente effettuate” e che “i contatti del caso sono stati individuati”.
Le autorità sanitarie escludono scenari critici. 

Sorveglianza epidemiologica attiva. L’infezione è stata rilevata grazie al sistema di sorveglianza epidemiologica attiva. La Regione fa sapere che l’indagine epidemiologica è stata condotta tempestivamente da ATS Brianza, mentre le analisi molecolari che hanno permesso l’esatta individuazione del virus sono state eseguite dall’Università Statale di Milano e confermate dal Centro Regionale Malattie Infettive (composto dalla DG Welfare – UO Prevenzione di Regione Lombardia, ASST Fatebenefratelli-Sacco e San Matteo di Pavia). L’indagine epidemiologica è stata condotta da ATS Brianza. Le analisi molecolari sono state eseguite dall’Università Statale di Milano e confermate dal Centro Regionale Malattie Infettive e dall’Istituto Superiore di Sanità.
Il Ministero della Salute ha attivato il coordinamento con le autorità sanitarie di Regione Lombardia, l'Istituto Superiore di Sanità e con la Rete nazionale di laboratori di riferimento. È stato inoltre garantito il raccordo con gli organismi internazionali competenti.

Valutazione del rischio- Sulla base delle informazioni scientifiche ad oggi disponibili, il contagio avviene tramite esposizione diretta al pollame infetto o ad ambienti o materiali contaminati. I casi umani sono caratterizzati da malattia lieve e non è stata mai riportata trasmissione da persona a persona. "Attualmente non si rilevano criticità e la situazione è costantemente monitorata"- conclude la nota del Ministero della Salute.