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AUDIZIONE FNOVI

Terapie complementari e integrative, ddl per Veterinari "esperti"

Terapie complementari e integrative, ddl per Veterinari "esperti"
La Commissione Affari Sociali del Senato ha audito la FNOVI sul Ddl "Terapie complementari e integrative". Evidenziate criticità. Non "spacchettare" l'albo veterinario.
Sono in corso le audizioni sul Disegno di legge 1251 "Terapie complementari e integrative", presentato dal Senatore Orfeo Mazzella (M5S), attualmente all'esame della 10ª Commissione permanente (Affari sociali e sanità). Il disegno di legge stabilisce che le Terapie Complementari Integrative (TCI) possono essere praticate "esclusivamente" da laureati delle professioni sanitarie - fra cui i laureati in medicina veterinaria - "che abbiano seguito specifici e abilitanti corsi post-laurea". 

La FNOVI ha svolto un'audizione il 13 gennaio, evidenziando criticità nel Ddl Mazzella e nel contempo l'esistenza di soluzioni regolatorie già presenti e idonee a soddisfare- per quanto attiene l'ambito veterinario- alcune finalità del disegno di legge.

Formazione post laurea di esperti TCI- Spetta al Ministro dell'Università creare i percorsi post-laurea che formano gli esperti in terapie complementari e integrative, i quali- nelle intenzioni del senatore proponente il ddl- verrebbero poi iscritti in appositi registri dell'Ordine professionale. Per la FNOVI non va trascurato chi già opera con competenza in questi ambiti, già segnalati sul sito istituzionale della Federazione.  

Un registro di esperti in TCI- Secondo la Federazione, la creazione di un ulteriore albo  genererebbe complicazioni amministrative, soprattutto per i Medici Veterinari che svolgono più attività, con il rischio di una doppia iscrizione. La FNOVI ritiene preferibile valorizzare le competenze specifiche all’interno degli albi già esistenti. La conoscenza diretta degli iscritti e delle loro competenze- ha evidenziato l'audizione- permette agli Ordini di svolgere un ruolo centrale nel garantire la qualità delle prestazioni.

Attenzione ai falsi esperti on line - L'audizione ha messo in luce la diffusione di informazioni non controllate, spesso reperite online, rischiose e in violazioni delle norme sanitarie. Secondo la FNOVI, è piuttosto questo l'ambito sul quale il Legislatore dovrebbe intervenire, per escludere dal campo delle cure sanitarie agli animali figure prive delle competenze necessarie.

Definizione di TCI- Per Terapie complementari e integrative (TCI) il disegno di legge intende le Medicine complementari e integrate (CMI) "oggi regolate solo da accordi Stato-Regioni e normative regionali"- ha fatto notare il senatore Mazzella. La proposta di legge le definisce come "terapie volte ad alleviare la sofferenza fisica e psicologica dei pazienti, con l'obiettivo di contribuire al loro percorso riabilitativo e di accrescerne il benessere psicofisico, in modo da migliorare l'esperienza dell'ospedalizzazione o del recupero". La definizione delle discipline e degli "esperti" è stata al centro del dibattito parlamentare e molto attenzionata anche da altre professioni in concomitante audizione. 

Per la FNOVI l'audizione parlamentare del 13 gennaio scorso è stata svolta dal Consigliere Giorgio Micagni. (video)

Disposizioni in materia di terapie complementari e integrative