La Commissione europea ha pubblicato un nuovo report che fa il punto sui progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’Unione europea per contrastare la resistenza agli antimicrobici (AMR) in ambito animale.
Il documento mette in evidenza il ruolo centrale della medicina veterinaria all’interno dell’approccio One Health, sottolineando l’interconnessione tra salute animale, salute umana e tutela dell’ambiente.
I progetti sostenuti dai fondi europei sono orientati allo sviluppo di strategie preventive innovative, strumenti diagnostici avanzati e vaccini mirati per le diverse specie animali. Accanto a questi filoni di ricerca, un’attenzione particolare è rivolta allo studio di alternative all’uso degli antibiotici, come probiotici e nuovi composti antimicrobici, con l’obiettivo di ridurre la pressione selettiva sui batteri.
Un altro ambito strategico riguarda il monitoraggio della diffusione dei batteri resistenti negli allevamenti. I programmi di ricerca prevedono l’implementazione di sistemi integrati di sorveglianza, in grado di tracciare i ceppi resistenti e di valutare l’efficacia delle misure di biosicurezza adottate lungo la filiera produttiva.
Il report evidenzia inoltre come questi progetti favoriscano una stretta collaborazione tra ricercatori, veterinari e autorità sanitarie, contribuendo alla creazione di una rete europea per la condivisione di dati, competenze e buone pratiche. Le attività di ricerca si inseriscono nel quadro delle principali politiche comunitarie, tra cui il One Health Action Plan Against AMR e la strategia Farm to Fork, rafforzando il legame tra evidenza scientifica e decisioni politiche.
Leggi il documento: EU funded research and innovation on veterinary aspects of the fight against antimicrobial resistance