Via libera definitivo alla Legge di Bilancio 2026, che assegna nuove risorse al comparto ippico, confermando l’impegno del Governo per il rilancio di un settore strategico della filiera agro-zootecnica nazionale.
Con l’approvazione finale alla Camera, avvenuta con 216 voti favorevoli, la Manovra destina all’ippica 152,1 milioni di euro per il 2026, cui si aggiunge un ulteriore milione di euro per l’ippodromo delle Capannelle di Roma.
A commentare il provvedimento è il sottosegretario al MASAF Sen. Patrizio La Pietra, che ha espresso «piena soddisfazione per il risultato raggiunto», sottolineando come l’incremento delle risorse rappresenti «una concreta attenzione del Governo verso il settore». Secondo La Pietra, l’aumento del montepremi contribuirà ad «innalzare ulteriormente la qualità e il livello agonistico delle competizioni», garantendo al contempo una maggiore gratificazione per gli operatori.
Le risorse in dettaglio - L’ammontare complessivo degli stanziamenti per il 2026 destinati all’ippica è pari a 152.147.083 euro, distribuiti su più capitoli di bilancio che coprono montepremi, contributi alle società di corse, gestione tecnico-amministrativa e attività di controllo.
In particolare:
- 93.724.461 euro (cap. 2295) sono destinati allo sviluppo del settore, al montepremi delle corse e agli interventi di sostegno diretto;
- 36.444.652 euro (cap. 2297) finanziano le società di corse per l’organizzazione degli eventi ippici e i servizi televisivi delle immagini delle corse;
- 21.357.961 euro (cap. 2298) coprono le spese connesse alla gestione, vigilanza e controllo.
Nel dettaglio operativo, il provvedimento prevede anche:
- 3,86 milioni di euro per la vigilanza e il controllo tecnico delle corse;
- 1,74 milioni di euro per l’ammodernamento e l’adeguamento degli ippodromi e delle infrastrutture;
- 5,7 milioni di euro per i controlli identificativi dei cavalli e le attività antidoping;
- 10,76 milioni di euro per la gestione del segnale televisivo e l’acquisto di diritti televisivi esteri.
Incremento del montepremi e continuità pluriennale - La Legge di Bilancio conferma inoltre l’incremento del montepremi del 10%, già disposto dal decreto n. 693331 del 24 dicembre 2025, inserendolo in un quadro strutturale di sostegno pubblico. L’Azione “Interventi a favore del settore ippico” raggiunge così, a legislazione vigente, i 152,1 milioni di euro per il 2026, con importi analoghi previsti anche per il triennio 2026-2028, assicurando continuità alla programmazione.
Prospettive di rilancio - Secondo il MASAF, questo livello di finanziamento consente di razionalizzare la distribuzione delle giornate di corse, migliorare la competitività del prodotto ippico italiano e avvicinare progressivamente il sistema nazionale ai benchmark internazionali, rafforzando la sostenibilità economico-finanziaria dell’intera filiera. Nel ringraziare i senatori laziali di Fratelli d’Italia per lo stanziamento aggiuntivo destinato all’ippodromo delle Capannelle, il sottosegretario La Pietra ha infine espresso gratitudine a tutta la filiera ippica — società di corse, addetti ai lavori, giudici, fantini, guidatori, proprietari, allenatori e allevatori — e alla Direzione generale per l’Ippica «per il lavoro quotidiano svolto con dedizione e competenza».