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ministro andrea orlandoCi sono dubbi sul decreto che esonera i professionisti dal versamento dei contributi previdenziali. Lunedì le Casse li esporranno al Ministero del Lavoro.


E' previsto per lunedi un incontro dei rappresentanti delle Casse professionali per mettere a punto forse una richiesta comune di chiarimenti al ministero. Lo rende noto il notiziario specializzato Fisco e Tasse.
Le casse previdenziali hanno evidenziato molte criticità nella stesura del decreto che contiene le scadenze, le procedure e le istruzioni per presentare le domande di esonero dei contributi previdenziali.

Le principali richieste di chiarimento riguardano i contributi di competenza 2021: per molte Casse non vengono riscossi entro il 31 dicembre 2021 ma l'anno dopo. Inoltre, c'è una discrepanza tra l'enunciazione in legge di bilancio che parla di "reddito complessivo" su cui si calcolano i contributi mentre il decreto specifica "reddito professionale"; da chiarire anche la regolarità contributiva richiesta, non definibiile allo stesso modo per tutte le Casse previdenziali che hanno regolamenti autonomi.

Infine, il requisito dell'assenza di contratti di lavoro dipendente rischia di penalizzare in molti casi i professionisti piu giovani che proprio per lo scarso reddito professionale possono avere incarichi temporanei di docenza o di collaborazione (ma certamente non contratti a chiamata).

Esonero previdenziale, domande entro il 31 ottobre
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