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tristezza ritAnna Mannucci ha intervistato per il settimanale del CorSera il Presidente dell'ANMVI Marco Melosi e Alessandro Schianchi del Gruppo Benessere Veterinario.

La tristezza del Veterinario è la misura della sua partecipazione emotiva alle sofferenze del paziente animale e del proprietario. E' il peso di responsabilità molto grandi, verso la salute degli animali e delle persone. E' il carico di un compito complicato, che troppo spesso le istituzioni e la società non comprendono.

Ne ha parlato Anna Mannucci su "7", il settimanale del Corriere della Sera in edicola oggi, insieme al Presidente dell'Anmvi Marco Melosi e Alessandro Schianchi, veterinario e psicologo del Gruppo Benessere Veterinario dell'Anmvi. Il Gruppo ha lanciato da poco una VetHelpLine, una linea telefonica dedicata ai veterinari, attiva sul gruppo Facebook LaPrimaCosaBella4Vets nato in risposta al lockdown nella fase più dura della pandemia. Il Gruppo ha superato le 2.600 adesioni e con la VetHelpLine è finito sulle pagine del settimanale  del Corriere.

"In questo periodo di pandemia e quarantena i veterinari hanno continuato a lavorare- spiega Schianchi- negli allevamenti, nelle industrie, nella sanità pubblica e nei loro ambulatori. Hanno dovuto gestire le mille difficoltà quotidiane legate al prendersi cura dei loro pazienti, nelle limitazioni imposte da una necessaria distanza sociale. Per tutta la durata del massimo contagio i veterinari hanno continuato a tutelare la salute degli esseri umani vigilando sulla sicurezza degli alimenti, lo stato sanitario degli animali in allevamento e quello degli animali da compagnia rischiando ogni giorno come molte altre categorie sanitarie".

"Il nostro è un lavoro complicato - dichiara Marco Melosi- che non riguarda solo la cura di cani e gatti, ma la tutela della salute di tutti. Che ti occupi di animali da allevamento o da compagnia, che lavori per l'università o la sanità pubblica, sei il garante centrale del benessere animale e di riflesso di quello umano. Un carico, una responsabilità molto pesanti, ma poco considerato socialmente".

Perchè un Gruppo sul Benessere Veterinario? "Nessuno ha fornito ai Medici Veterinari le competenze di psicologia indispensabili per gestire le complicate e spesso conflittuali relazioni con il cliente" spiega Schianchi. Inoltre, "lo stretto e continuo contatto con la sofferenza degli animali e di riflesso con quella dei proprietari" caricano il peso emotivo della responsabilità, delle "aspettative individuali e sociali" che ogni Medico Veterinario porta su di sè ogni giorno.
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