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PRESCRIZIONE ELETTRONICA mouseI numeri della Rev e quelli del comparto farmaceutico: aziende, distributori e farmacie segnalano cali di mercato a doppia cifra.


Dal 16 aprile c'è stata una contrazione del mercato del farmaco veterinario. Il calo riguarda soprattutto il settore dei medicinali veterinari destinati alle cure degli animali da compagnia ed è avvertito a tutti i livelli della filiera, dalle industrie farmaceutiche, ai distributori e grossisti dei medici veterinari e delle farmacie. Si parla di contrazioni a doppia cifra, con percentuali anche al di sopra del 20% per alcune categorie di medicinali veterinari, che sono state al centro del confronto promosso da Ascofarve, a Roma, martedì scorso.

In parte, le flessioni si spiegano con le politiche europee per l'uso prudente degli antibiotici veterinari, che comportano una progressiva riduzione delle vendite. Ma il settore le ha già messe in conto e non è di questo che si mostra preoccupato. Se è vero che le politiche di uso prudente porteranno a stabilizzare i consumi, il calo di mercato non si spiega solo con la razionalizzazione delle terapie antimicrobiche.
 
Gli occhi sono puntati sui canali di approvvigionamento non ufficiali, una minaccia che non corre solo sul web: se in Italia i medicinali veterinari sono tracciati, non altrettanto può dirsi di altri Paesi Europei. Restando in Italia, il settore chiede al Ministero di Salute di assicurare che nel Sistema Rev siano effettivamente registrati tutti i soggetti tenuti ad esserlo; un problema che non riguarda l'ultimo anello della tracciabilità, quello dei Medici Veterinari prescrittori: il Sistema conta 27.282 Medici Veterinari registrati (sul totale complessivo di 33.477 iscritti all'Ordine comprensivo anche di soggetti non prescrittori o non in attività).

E comunque, il fattore antibiotici e quello delle registrazioni, da soli, non producono dati significativi. Analisti di mercato, come IQVIA e Pharmaretail, che monitorano la Rev dal 16 aprile, hanno prodotto dati di dettaglio delle varie categorie di medicinali veterinari. Le elaborazioni suggeriscono di guardare ad alcune categorie terapeutiche in uscita dalle farmacie, per le quali l'industria ha chiesto verifiche al Ministero della Salute.

A loro volta le farmacie registrano picchi di caduta delle vendite che stimano fino al 20%. Su questo dato peserebbero da un lato la dispensazione diretta del farmaco veterinario dalla scorta al cliente, dall'altro il termine di 5 giorni entro i quali si deve perfezionare la validazione del Medico Veterinario alla sostituzione del medicinale prescritto, uno spazio temporale giudicato eccessivamente lungo dalle farmacie.

Sul tavolo dei dati che attendono di essere ulteriormente spiegati ci sono, infine, le Rev "sospese", variamente interpretabili come ulteriori variabili del calo di mercato o come assestamenti di tipo tecnico-operativo e in via di superamento.

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