Si è spento a Roma, il 12 aprile, il Collega Giovanni (Gianni) Petroccia. E' stato un protagonista della generazione che ha gettato le basi della veterinaria moderna. Medico Veterinario, classe 1954, Gianni Petroccia esercitava la clinica negli animali da compagnia come direttore sanitario di un ambulatorio nella Capitale, forte di una esperienza professionale maturata in quattro decadi di impegno come professionista e nelle rappresentanze di categoria. Professionista molto noto, Collega stimato, Gianni Petroccia è ricordato per la sua personalità empatica e intraprendente, sempre aperta all'attivismo professionale.
Laureatosi in Medicina Veterinaria nel 1983, è stato un protagonista di quella generazione veterinaria che ha contribuito a infondere spirito associativo alla Categoria e a dare forma istituzionale alla professione. Dopo l'iscrizione all'Albo, ha rivestito incarichi territoriali, come delegato regionale in Lazio della neonata SCIVAC, e poi istituzionali nell'Ordine dei Veterinari di Roma e nel Comitato Centrale della Fnovi.
Dalla fine degli anni Novanta, aveva concentrato il suo impegno nello sviluppo dell'esercizio libero professionale, entrando in Anmvi Lazio e in Confprofessioni. Nel corso della sua intensa carriera professionale, negli anni Dieci, era stato vittima di un grave episodio di criminalità, con l'incendio del proprio ambulatorio veterinario, una vicenda che lo aveva ulteriormente determinato a rendere la propria combattiva testimonianza sui rischi e le azioni di tutela contro le violenze ai danni dei professionisti privati.
Iniziatore di molteplici sviluppi professionali ante litteram, Petroccia è stato alla testa di cambiamenti profondamente trasformativi della professione, oggi consolidati per le nuove generazioni veterinarie. Ha attraversato mezzo secolo di dedizione, personale e collettiva, all'evoluzione della legislazione e della rappresentanza veterinaria italiana.
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani esprime profondo cordoglio, nel vivo ricordo di Gianni.