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logoveterinariosolidalestemma2 2764 6953Chiesta la revoca con riformulazione dell'avviso pubblico 'Veterinario Solidale': l'ANMVI scrive al Comune di Ventimiglia.


Con un Avviso pubblico rivolto alle strutture veterinarie del territorio il Comune di Ventimiglia ha chiesto ai Medici Veterinari di farsi "solidali" nei confronti dei cittadini a basso reddito che si trovano in difficoltà economica.

L'iniziativa - come spiegato dalla consigliera comunale Eleonora Palmero, curatrice del progetto - è una linea guida che i veterinari possono consultare e decidere di aderire, dando per esempio agevolazioni per quanto riguarda le sterilizzazioni piuttosto che le vaccinazioni. C'è libertà da parte del veterinario di scegliere il tipo di intervento che vuole fare, o a titolo gratuito o con riduzioni".

In cambio, "Gli studi veterinari aderenti all’iniziativa beneficeranno di visibilità attraverso pubblicazione dell’iniziativa sul sito istituzionale citazione nei comunicati stampa".

L'ANMVI ha scritto al Sindaco del Comune di Ventimiglia, Gaetano Scullino, chiedendo la revoca dell'Avviso e la riformulazione dell'iniziativa.  Da "convinta sostenitrice di iniziative per il sostegno economico pubblico alla medicina veterinaria negli animali da compagnia in favore di proprietari di cani e gatti in fascia socio-economica debole"- l'ANMVI spiega la propria contrarietà in quattro passaggi.

1. Ai Medici Veterinari liberi professionisti e alle strutture veterinarie private non può essere richiesto- da una pubblica amministrazione- di prestare la propria opera nei confronti del pubblico senza prevedere una forma compensativa e remunerativa; l'esercizio professionale richiede competenze, abilitazioni, autorizzazioni, mezzi, materiali, personale, spese gestionali e tributi (non ultimi le tasse locali) che hanno inevitabilmente dei costi, fissi e variabili;

2. Ogni volta che le pubbliche amministrazioni si rivolgono ai Medici Veterinari liberi professionisti dovrebbero considerare di richiedere loro prestazioni di pubblico interesse e rilevanza pubblica (come la sanità animale territoriale, prevenzione delle zoonosi, ecc.) per le quali è opportuno utilizzare il criterio dell'equo compenso;

3. I Medici Veterinari liberi professionisti e le strutture private svolgono già per le pubbliche amministrazioni - regolarmente e senza alcuna forma di ricompensa- compiti rilevanti per la collettività: e.g. l'implementazione dell'anagrafe regionale degli animali d'affezione, la prescrizione veterinaria elettronica, la farmacovigilanza, la prevenzione delle zoonosi, l'educazione al possesso responsabile, ecc.

4. Durante l'emergenza Covid-19, le strutture veterinarie non hanno mai smesso di prestare servizio, mantenendo i livelli occupazionali del proprio personale e sopportando costi fissi a fronte di un calo di reddito senza precedenti, che ha richiesto straordinarie misure di sostegno da parte del Governo, che pur largamente insufficienti, attestano la perdurante condizione di emergenza economica in cui esercitano anche i Medici Veterinari Liberi professionisti;

In conclusione, "i Medici Veterinari sono già solidali - scrive l'ANMVI- invitando l' Amministrazione di Ventimiglia a dimostrarsi "altrettanto generosa sostenendo concretamente il proprio slancio ideale".

Per una riformulazione dell'inizitiva non mancano gli esempi. Altri Comuni - ricorda l'Associazione- hanno realizzato iniziative per cittadini-proprietari indigenti o in fascia ISEE individuando nell'equo compenso o in sgravi fiscali il contrappeso incentivante, ad esempio l'esenzione da contributi locali ai servizi pubblici (es. tasse sui rifiuti).

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