Dopo la conferma focolaio peste suina africana (PSA) in un allevamento di suini nel comune di San Marcelo Piteglio (Pistoia) il Ministero ha convocato l'Unità di Crisi.
Il resoconto della riunione, che si è svolta il 10 luglio, è stato
pubblicato sul sito del Ministero ed è stato trasmesso agli assessorati regionali, ai Servizi Veterinari e alle istituzioni coinvolte.
Il vertice ha approfondito la situazione epidemiologica e analizzato le misure del caso (gestione focolaio, verifiche movimentazioni intra ed extra regionali, rintracci, adattamento attività di sorveglianza, ricerca rafforzata carcasse, istituzione zone restrizione, ecc.).
Nello stesso giorno, durante un incontro a Bruxelles, sono state ridefinite le zone soggette a restrizione. Il Direttore Generale della salute animale
Giovanni Filippini ha illustrato, fra l'altro, lo stato di realizzazione delle barriere e le ulteriori attività intraprese o programmate ai fini del controllo della malattia.
Il focolaio di San Marcello Piteglio (PT)- Per la Regione Toscana, la dottoressa
Sara Pirei ha riferito che il focolaio interessa un allevamento da ingrasso semibrado, con una
consistenza registrata di 104 suini (rettifica post riunione: 109 capi presenti in registro di stalla BDN al 9 giugno), dalla quale devono essere sottratti i capi recentemente inviati al macello. Nello stesso stabilimento sono presenti anche circa 11 bovini e alcuni equini. L’allevamento è stato posto sotto sequestro già nella giornata precedente- ha riferito Pirei.
Da una prima verifica della Banca dati nazionale non risultano movimentazioni di suini da vita in uscita dallo stabilimento, ma esclusivamente movimentazioni verso un mattatoio situato nella provincia di Pistoia. Tra il 30 giugno e il 5 luglio, ha quindi aggiunto, nelle aree circostanti l’allevamento sono stati rinvenuti diversi cinghiali risultati positivi alla PSA.
Nella zona di sorveglianza non risultano presenti altri allevamenti suinicoli con animali; gli stabilimenti familiari e la SFV censiti nell’area risultano attualmente a consistenza zero. Il Direttore Generale Filippini ha chiesto un rapporto dettagliato relativo all’allevamento, alle operazioni di trasporto e macellazione, nonché alla destinazione e alla distribuzione delle carni.
La ASL competente ha disposto l’abbattimento totale e tempestivo di tutti i suini presenti nell’allevamento di San Marcello Piteglio.
Bloccate le movimentazioni- In attesa della conclusione dell’indagine epidemiologica, saranno bloccate le movimentazioni dei suini dagli stabilimenti situati nelle zone soggette a restrizione II e III interessate. Successivamente, le movimentazioni potranno essere autorizzate nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni ministeriali emanate nei mesi di agosto e novembre 2024.
Indagini su un secondo allevamento - Pirei ha inoltre segnalato la presenza di un secondo allevamento suinicolo nel comune di
Sambuca Pistoiese, inizialmente indicato come riconducibile alla medesima proprietà, che dovrà essere sottoposto ad approfondita indagine epidemiologica. Gli operatori, gli addetti, le attrezzature e i mezzi utilizzati nei due allevamenti risultano distinti e separati. Il Dg Filippini ha evidenziato l'importanza di approfondire le correlazioni epidemiologiche.
Il rischio - evidenziato nel corso dell'Unità di crisi -è il coinvolgimento della provincia di Bologna nelle zone di restrizione, con le conseguenti ripercussioni sanitarie ed economiche.L’Unità di Crisi ha proposto il depopolamento preventivo dello stabilimento, a cura della Asl competente, nel rispetto delle condizioni di biosicurezza e previa definizione delle modalità operative.
Provvedimento ministeriale- Il Ministero della Salute emanerà il provvedimento relativo all’istituzione delle zone di Protezione e Sorveglianza considerato l’interessamento di due Regioni, mentre spetterà alle competenti autorità sanitarie locali stabilire ed emanare le misure da applicare all’interno.
Bollettino epidemiologico nazionalePSA, primo focolaio nel suino domestico in Toscana