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CIMO-FESMED

Calabria, i Veterinari regionali non si occupano solo di pet

Calabria, i Veterinari regionali non si occupano solo di pet
Nel Registro dei decreti dei Dirigenti della Regione Calabria, le competenze veterinarie sono collegate soltanto con il Piano "PP14". Cimo-Fesmed Calabria scrive alla Regione.

"La Sanità pubblica veterinaria costituisce una componente strutturale del Dipartimento di prevenzione e non un apporto circoscritto alle sole problematiche degli animali da compagnia". Così il Coordinamento regionale dei medici veterinari CIMO-FESMED Calabria, in un documento di osservazioni al Decreto dirigenziale n. 15180 del 9 settembre 2026 che istituisce la Struttura operativa per la Governance del Piano regionale della prevenzione 2026-2031.

Nel decreto la presenza medico-veterinaria stabile risulta collegata al PP14 «Problematiche sanitarie emergenti nell’ambito degli animali da compagnia». Una attribuzione "coerente con le competenze veterinarie"- afferma il Sindacato- ma che "non sufficiente a rappresentare l’intero ambito di attività della Sanità pubblica veterinaria".
Si rischia così di " non valorizzare una professionalità che, per formazione universitaria, abilitazione, percorso specialistico e responsabilità istituzionali, è specificamente orientata alla tutela integrata della salute animale, della salute pubblica e della sicurezza delle filiere alimentari di origine animale.

La presenza del medico veterinario nei programmi del PRP che incidono direttamente su zoonosi, sicurezza alimentare di origine animale, antimicrobico-resistenza, sanità animale e interfaccia uomo-animale-ambiente "non costituisce una rivendicazione corporativa, ma una misura di appropriatezza organizzativa fondata sulla corrispondenza tra competenze professionali,  responsabilità pubbliche e contenuto tecnico delle attività da programmare".

Le osservazioni di Cimo Fesmed Calabria richiamano la normativa nazionale ed europea che definisce l'assetto veterinario, auspicando che le competenze dei medici veterinari del Servizio sanitario regionale, "trovino adeguato e stabile riconoscimento". L' integrazione multiprofessionale - fa notare Cimo-Fesmed Calabria-  "presuppone la valorizzazione delle rispettive attribuzioni, evitando sovrapposizioni improprie".

IL_DOCUMENTO_INTEGRALE_CIMO_FESMED_CALABRIA.pdf