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LA PROTESTA

Calabria, il capo dei Servizi Veterinari non è Veterinario

Calabria, il capo dei Servizi Veterinari non è Veterinario
La Calabria è la terza Regione a contravvenire all'Accordo Stato Regioni che prevede un profilo Veterinario al vertice dei Servizi Veterinari regionali.

Dopo l'Abruzzo e la Liguria, anche la Calabria nomina un profilo non Veterinario come Dirigente del Settore "Prevenzione, promozione della salute e sanità pubblica, sanità veterinaria e sicurezza alimentare" della Regione. Francesco Lucia (nella foto, dal suo profilo Linkedin) ricopre anche l'incarico di dirigente vicario per il Dipartimento Salute e Servizi Sanitari. La nomina  suscita la protesta degli Ordini dei Veterinari: "Nulla da obiettare sulla persona e sul professionista, ma certamente sull’incarico sì"- scrivono in una nota ripresa dalla stampa.
L'incarico, firmato dal Presidente Roberto Occhiuto, è valido fino al 31 dicembre 2026. Quella di Lucia, Medico, è la conferma di un incarico conferito nel 2023. Ora i Presidenti degli Ordini chiedono di "costituire, tramite concorso pubblico come previsto dalla normativa, un Servizio Veterinario Regionale stabile che porti avanti i compiti attribuitigli dalla legge".

Il comunicato stampa e le vie legali- Gli Ordini dei Veterinari della Calabria hanno diffuso una nota stampa di protesta, firmata dai Presidenti Veterinari Anna Palucci (Ordine provinciale di Cosenza)  Rocco Salvatore Racco (Reggio Calabria) Francesco Massara (Vibo Valentia) che hanno interessato la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani, la quale ha adito le vie legali.

Il testo integrale 

"È noto a tutti che la sanità calabrese, in affanno da moltissimi anni, ha raggiunto il culmine del disagio dal 2010 in avanti con l’imposizione, da parte del Governo Nazionale, del piano di rientro che ha coinvolto tutti i settori sanitari ed anche quello della medicina veterinaria pubblica.

Le difficoltà incontrate dalla società calabrese sono molteplici e, in particolare, nel settore veterinario ci sono state importanti carenze di organico per mancato turn over del personale posto in quiescenza, carenza di sedi adeguate, mancanza di strumentario, difficoltà nell’aggiornamento professionale, impossibilità di adempiere ad importanti compiti istituzionali con conseguenti disagi della cittadinanza sottoposta a pericoli derivanti dal rallentamento dei controlli sugli alimenti di origine animale, dal randagismo dilagante, dalle malattie infettive il cui 70% deriva dal mondo animale, ecc. ecc.

La più importante criticità era e continua ad essere la mancanza del Servizio Veterinario Regionale, servizio pilastro della prevenzione e anello di congiunzione tra Ministero della Salute e territorio. Esso è, dagli anni ’80 del secolo scorso, gestito quasi completamente a comando e non sempre da figure veterinarie, con tempistiche di permanenza che vanno da un giorno a pochi mesi.

Si sono avvicendati medici veterinari, agronomi con la collaborazione di uno staff tecnico-ingegneristico, medici e finanche un geometra. La maggioranza delle citate figure si è dimostrata riluttante ad ogni forma di dialogo con gli Ordini Provinciali dei Medici Veterinari. Ma la ciliegina sulla torta è stata posta recentemente con la nomina, da parte del Presidente della Regione, a dirigente del settore del Tecnico della Prevenzione dott. Francesco Lucia; nulla da obiettare sulla persona e sul professionista, ma certamente sull’incarico sì.

Il Servizio Veterinario Regionale è un ruolo tecnico e le norme, per tale ruolo, prevedono l’utilizzo di medici veterinari; si veda, da ultimo, l’Accordo Stato-Regioni – Rep. Atti n. 150/CSR del 10 settembre 2025. Gli Ordini dei Medici Veterinari auspicano che si ponga fine alla logica clientelare del balletto dei professionisti a comando. È ora di costituire, tramite concorso pubblico come previsto dalla normativa, un Servizio Veterinario Regionale stabile che porti avanti i compiti attribuitigli dalla legge. In atto hanno interessato la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani, che ha adito le vie legali".

F.to i Presidenti:

Cosenza – Dott.ssa Anna Palucci
Reggio Calabria – Dott. Rocco Salvatore Racco
Vibo Valentia – Dott. Francesco Massara