Da martedì 15 settembre, la Commissione giustizia della Camera esaminerà in seconda lettura la riforma Nordio-Calderone. Riguarda 15 Ordini per altrettante professioni regolamentate.
La riforma approda alla Camera nel testo approvato in agosto dal Senato. A riferire in II Commissione sarà il relatore On Ciro Maschio (FdI) (foto). I principi di delega dettano al Governo i contenuti di successivi decreti legislativi. Ciascuna professione potrà anche riordinare le norme applicabili in un proprio testo unico.
Le professioni interessate dal ddl C.3068 sono: Agrotecnici; Architetti; Assistenti sociali; Attuari; Consulenti del lavoro; Agronomi e forestali, zoonomi, biotecnologi agrari; Geologi; Geometri; Giornalisti; Ingegneri; Periti agrari; Periti industriali; Spedizionieri doganali; Consulenti in proprietà industriale; Tecnologi alimentari.
I principi di riforma- Il disegno di legge- presentato dai Ministri Nordio e Calderone e modificato al Senato- delega il Dicasteri della Giustizia e del Lavoro a: - definire le attività riservate ed esclusive - disciplinare le specializzazioni universitarie riconoscendo un raccordo con l’Ordine professionale - garantire l’equo compenso anche aggiornando i parametri delle prestazioni - riorganizzare in un testo unico le norme ordinamentali di ciascuna professione.
Le professioni sanitarie- La riforma delle professioni sanitarie viaggia su un altro binario legislativo: il disegno di legge delega C.2700 proposto dal Ministro Orazio Schillaci. La riforma delle professioni sanitarie non contiene principi di delega presenti nel ddl Nordio-Calderone, come l'equo compenso e le competenze riservate. Un emendamento sostenuto da ANMVI, FNOVI e SIVeMP per l'inserimento di un criterio di delega ad hoc per la Veterinaria non è stato accolto in XII Commissione Affari Sociali. La Commissione ha concluso l'esame degli emendamenti il 14 luglio scorso.