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Le pubblicazioni riprenderanno con regolarità da settembre 

  
tribunale di astiDopo l'interrogatorio di garanzia, davanti al Gip di Asti, i legali dei due professionisti non faranno ricorso: “Posizioni chiarite".


Hanno risposto «in maniera chiara e trasparente» e «si sono dichiarati estranei ai fatti». I legali dei veterinari astigiani accusati di sottrazione di materiali della Asl per uso privato sostengono che «la situazione si sta chiarendo», al punto da decidere di rinunciare al ricorso al riesame, per chiedere la sospensione dell’obbligo di dimora, misura cautelare disposta dal giudice.

Anche il danno ipotizzato all’Erario di tre milioni di euro è considerato  dalla difesa "una cifra spropositata».

Le  indagini sono state avviate dalla procura astigiana, con il supporto del Nas di Alessandria, Asti e Cuneo, e dei carabinieri del Comando provinciale nelle fasi operative e di sequestro. Sono coinvolti l'ex direttore del Servizio veterinario dell’area A dell’Asl, in pensione da marzo scorso e il figlio, proprietario di uno clinica veterinaria e consigliere comunale di maggioranza; il primo è accusato di abuso d’ufficio, peculato e detenzione illecita di un fucile veterinario per sedare gli animali; per il secondo l'accusa è di ricettazione e concorso col genitore. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, farmaci e materiale medico sanitario dell’Azienda sanitaria locale, venivano sottratti approfittando della posizione di dirigente in servizio. Parte del materiale è stato rinvenuto nella struttura veterinaria del figlio.

Le indagini sul presunto utilizzo illecito dei presidi medici sottratti alla sanità pubblica erano state avviate oltre un anno e mezzo fa e avevano portato a perquisizioni anche in due magazzini a Scurzolengo e Nizza Monferrato. (fonte: La Stampa)
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