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mask e guanti copyIn arrivo i criteri per il calcolo del credito d’imposta spettante per le spese di sanificazione e di protezione individuale. Anticipazioni e chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate



Ai fini della corretta quantificazione del credito d’imposta, la circolare spiega che "è necessario moltiplicare l’ammontare del credito d’imposta richiesto per la percentuale che verrà resa nota con apposito provvedimento dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro il 12 novembre 2021, e che viene calcolata come rapporto tra l’ammontare complessivo stanziato dalla norma e l’ammontare del credito d’imposta complessivamente richiesto dai contribuenti".

Il credito d'imposta per queste spese è stato introdotto per la prima volta dal Decreto Rilancio e confermato dal Decreto Sostegni bis, per agevolare le spese di protezione e contenimento del contagio da SARS CoV-2.

Possono avvantaggiarsene anche i liberi professionisti e sono ammissibili al beneficio le spese sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività; la somministrazione di tamponi, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, detergenti e disinfettanti, ecc.

Quanto al trattamento fiscale del credito d’imposta, l'Agenzia ribadisce che lo stesso non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, né ai fini dell’IRAP.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate
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