Con tre decreti direttoriali, il Ministero della salute ha disposto il blocco di altrettanti siti web per commercializzazione illegale a distanza di medicinali veterinari. Notifica al Nas. In Italia e in tutta l'Unione Europea non è consentita la vendita a distanza, on line, di medicinali veterinari soggetti a prescrizione veterinaria obbligatoria. Per violazione di legge, nel periodo compreso tra febbraio e maggio di quest'anno, tre siti web sono stati bloccati dalla Direzione Generale della Salute Animale: i gestori dovranno rendere inaccessibili i rispettivi siti: Farmapets.it, Shopivet.com e Storeofanimals.com. I provvedimenti sono firmati dal Direttore Generale Giovanni Filippini. Spetta al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute provvedere alla notifica e all'esecuzione dei decreti direttoriali.
Pratiche commerciali illegali- I siti in questione pubblicizzavano e offrivano in vendita on line medicinali veterinari, a diverso dosaggio, soggetti all’obbligo di prescrizione, in violazione di quanto previsto dall’art. 27 (Vendita al dettaglio di medicinali veterinari a distanza) del Decreto Legislativo del 7 dicembre 2023, n. 218. Per questa ragione i decreti direttoriali impongono - con effetto immediato dalla loro emanazione- che i siti in questione non siano più accessibili all'utenza, per una tempestiva interruzione delle pratiche illecite e una efficace tutela della salute pubblica.
Pubblicità legale dei decreti di blocco- I provvedimenti amministrativi di blocco all'accesso dei siti illegali di vendita on line di medicinali veterinari sono pubblicati dal Ministero della salute sul proprio sito istituzionale, in ottemperanza agli obblighi di pubblicità legale. L'informazione ai cittadini costituisce una forma di tutela.
Quando è consentita la vendita on line medicinali veterinari- Per legge, solo i soggetti autorizzati a vendere medicinali veterinari possono venderli anche a distanza (on line) ma solo se si tratta di prodotti senza obbligo di prescrizione veterinaria e nel rispetto di alcune regole, allo scopo di proteggere la salute degli animali, la salute pubblica e l’ambiente. La raccomandazione del Ministero della Salute è di non acquistare medicinali da rivenditori non presenti nel registro nazionale, sia italiano che di un altro Stato membro.
Autorità competente- Il Ministero della salute è l'autorità preposta all'adozione dei provvedimenti. Preliminarmente, il blocco dei siti che promuovono pratiche commerciali illegali viene valutato dalla Conferenza di servizi alla quale partecipano anche il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Comando dei carabinieri per la tutela della salute. Come osservatori, partecipano ai lavori della Conferenza l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom).