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APPELLO ALL' OMS

AMR: troppi antibatterici nelle case, meglio il sapone

AMR: troppi antibatterici nelle case, meglio il sapone
La lotta alla resistenza antimicrobica (AMR) ha storicamente puntato il dito verso l'abuso di antibiotici in ambito ospedaliero e zootecnico.

Eppure, i prodotti antibatterici di largo consumo, saponi liquidi, salviette, spray disinfettanti, tessuti trattati, cosmetici, potrebbero rappresentare un motore silenzioso e sottovalutato per la diffusione dell’antibiotico resistenza (AMR). È quanto emerge da uno studio pubblicato su Environmental Science & Technology. Al centro della nuova analisi ci sono i composti quaternari di ammonio (QAC), tra cui spicca il cloruro di benzalconio (BAC), presente in un'ampia gamma di prodotti etichettati come "antigermi" o "antibatterici".

Ammoniaca nelle acque reflue- Nonostante i prodotti antibatterici di largo consumo non riducano l'incidenza di infezioni nella popolazione generale rispetto al semplice sapone, il loro utilizzo ha subito un'impennata durante la pandemia da COVID-19, rimanendo stabilmente elevato. Il problema non è la concentrazione battericida del prodotto in uso, ma quello che avviene dopo: circa un quarto dei QAC ogni anno finisce nell'ambiente direttamente, mentre il restante 75% confluisce negli impianti di trattamento delle acque reflue, che si configurano come hotspot per lo sviluppo e la diffusione di geni di resistenza. Concentrazioni subinibitorie di biocidi nelle acque reflue creano condizioni selettive che favoriscono il trasferimento orizzontale di geni di resistenza tra batteri di specie diverse, attraverso meccanismi come la coniugazione.

Meglio il sapone- Quello che rende la questione particolarmente rilevante è il rapporto rischio/beneficio squilibrato. FDA, CDC e OMS raccomandano già da tempo di lavarsi le mani con acqua e sapone comune piuttosto che con sapone antibatterico, per l'assenza di benefici aggiuntivi dimostrati e per le preoccupazioni legate alla tossicità degli ingredienti attivi e al loro potenziale contributo all'AMR.

Appello all'OMS- Gli autori invitano l'OMS e i governi nazionali ad agire su tre livelli: inserire i biocidi dei prodotti di consumo nel prossimo Piano d'Azione Globale sull'AMR con obiettivi quantitativi di riduzione; introdurre restrizioni regolamentari sull'uso di ingredienti antimicrobici nei prodotti domestici privi di evidenza di efficacia; promuovere campagne di informazione per correggere la percezione, ancora diffusa tra i pazienti, che i prodotti "antibatterici" offrano una protezione superiore. Un fronte, concludono i ricercatori, che rappresenta forse il bersaglio più accessibile, e finora più ignorato, nell'intera strategia globale contro l'AMR. (fonte)

Targeting Biocide Overuse in Consumer Products Will Strengthen Global AMR Action