E' indirizzata anche alla Veterinaria la circolare ministeriale sul rafforzamento della vigilanza sulle prescrizioni contenenti "Fentanyl e analoghi" sul territorio nazionale
Le indicazioni del Ministero della Salute, sotto il profilo operativo, si riferiscono in particolare alla medicina umana che non ha ancora completato la dematerializzazione della ricetta, "strumento essenziale per il contrasto a fenomeni di contraffazione, inappropriatezza prescrittiva e diversione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope". Il Ministero sottolinea infatti i rischi della prescrizione cartacea (“ricetta bianca”), considerata particolarmente esposta a rischi di falsificazione o uso improprio.
Raccomandazioni- Sull'emergenza Fentanyl, la circolare contiene raccomandazioni per tutte le professioni mediche e per le farmacie. Fornisce in particolare un decalogo di comportamento che invita le farmacie -in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine ecc. - ad applicare una serie di accorgimenti tra cui: verificare l’autenticità della ricetta, la veridicità della prescrizione con il medico prescrittore e la congruità del quantitativo prescritto.
Il contesto- Nel 2024 il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha presentato il “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici”. Il Piano richiama l’esigenza di un rafforzamento dei controlli su eventuali livelli prescrittivi anomali e di “potenziare i controlli per evitare la diversione della sostanza per usi non sanitari”.
Fentadon - In Italia, nel 2020, i derivati del Fentanyl sono stati inseriti nella Tabella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui al DPR 309/90, analogamente al Fentanyl che era già stato precedentemente tabellato. In Italia è autorizzato un unico medicinale veterinario: Fentadon, soluzione iniettabile per cani.