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IL COMMENTO

Antitrust, RCVS: supporteremo le strutture veterinarie

Antitrust, RCVS: supporteremo le strutture veterinarie
Il Royal Veterinary College commenta e avvia l'attuazione dell'ordinanza della Competition and Markets Authority (CMA) sulle strutture veterinarie del Regno Unito.


L'ordinaza "Veterinary Services Market Investigation Order 2026" pubblicata il 22 settembre "segna l'introduzione di una serie di modifiche giuridicamente vincolanti che le imprese veterinarie interessate dovranno iniziare ad attuare nei prossimi mesi, con l'obiettivo di rimuovere le barriere alla concorrenza e migliorare la trasparenza per i proprietari di animali da compagnia".
Una nota di RCVS commenta l'adozione finale di provvedimenti vincolanti, decisi dell'Antitrust britannica al termine di una istruttoria durata tre anni.
Parallelamente, gli "Undertakings 2026" , gli impegni assunti da Royal College of Veterinary Surgeons, prevedono di supportare le misure correttive imposte dalla CMA, anche per monitorarne il rispetto.

Calendario di massima e documenti esplicativi - La CMA ha già definito un calendario di massima che indica quando le strutture veterinarie, a seconda delle loro dimensioni, dovranno conformarsi a tali misure correttive. La CMA si è inoltre impegnata a pubblicare un documento esplicativo aggiornato sugli adempimenti necessari affinché le strutture veterinarie si conformino all'Ordinanza; il College provvederà a diffondere tale documento tra le strutture veterinarie non appena sarà disponibile.

Decorrenza in due tempi- Le misure correttive della CMA – che prevedono, tra l'altro, tetti ai prezzi delle prescrizioni, preventivi scritti e fatture dettagliate – entreranno in vigore a partire da marzo 2027, sempre in base alle dimensioni della struttura veterinaria. Ciò include - puntualizza la nota del College- la pubblicazione di informazioni su prezzi, costi dei prodotti antiparassitari (trattamenti contro pulci, zecche e vermi), piani di assistenza per animali da compagnia, politiche e procedure scritte, nonché servizi di cremazione; tali obblighi decorreranno da dicembre 2026 per i grandi erogatori di servizi e da marzo 2027 per quelli di minori dimensioni.

Il Presidente dell'RCVS, Tim Hutchinson (foto) ha dichiarato: “Pur continuando a vedere con favore molte delle misure correttive stabilite in questo provvedimento, così come il ruolo che svolgeremo nel monitorare la conformità delle imprese veterinarie a tali disposizioni, siamo consapevoli che molte strutture hanno già adottato alcune delle misure indicate dalla CMA a vantaggio dei proprietari di animali. Nei prossimi giorni esamineremo attentamente i dettagli del provvedimento definitivo e degli impegni assunti; continueremo inoltre a collaborare sia con la CMA che con le imprese veterinarie interessate nei mesi a venire, per contribuire a garantire che i requisiti della CMA siano quanto più chiari e semplici possibile da attuare e monitorare.”

Contributo a carico delle strutture veterinarie - A seguito della pubblicazione del *Funding Order* (provvedimento sul finanziamento) da parte della CMA, le imprese veterinarie sono tenute a comunicare al College se rientrano nella categoria di "Qualifying Veterinary Business" (QVB) – ovvero imprese che gestiscono una o più strutture di medicina di base o centri per le emergenze fuori orario – e sono quindi soggette al pagamento del contributo previsto dalla CMA per tali strutture. Disporre di informazioni accurate e aggiornate sulle QVB contribuirà a garantire una ripartizione proporzionale dei costi all'interno del settore.

Le imprese veterinarie che non avessero ancora fornito tali informazioni (la scadenza prevista dalla normativa era  il 4 settembre 2026) sono invitate dal Collegea farlo quanto prima.

UK, Antitrust: otto obblighi per le strutture veterinarie