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ORDINANZA CMA

UK, Antitrust: otto obblighi per le strutture veterinarie

UK, Antitrust: otto obblighi per le strutture veterinarie
Si chiude l'istruttoria sulle strutture veterinarie per animali da compagnia del Regno Unito. L'Authority (CMA) pubblica un pacchetto di otto misure obbligatorie per correggere le distorsioni del mercato dei servizi veterinari. Ispezioni affidate al Royal College (RCVS). Correttivi vincolanti, applicabili in tutto il Regno Unito, implementazione progressiva fino a marzo 2027.

La Competition and Markets Authority (CMA) annuncia l'adozione del "Veterinary Services Market Investigation Order 2026" una ordinanza regolatoria che impone misure correttive obbligatorie alle imprese veterinarie (Veterinary Business) per animali da compagnia nel Regno Unito. L'annuncio, datato 22 settembre 2026, chiude una istruttoria iniziata nel 2023.

Into force- Le misure sono già vincolanti per le strutture veterinarie e per il Royal College of Veterinary Surgeons (RCVS) a cui vengono affidati compiti ispettivi. L'Authority intende così rimediare alle distorsioni riscontrate nel mercato britannico dei servizi veterinari e prevenire effetti pregiudizievoli per i clienti. La firma sul Substantive Order di Martin Coleman, il presidente del  gruppo di lavoro dell'Autorithy, rende esecutive le misure definitivamente approvate. Una nota esplicativa accompagna le decisioni assunte. Il Royal College seguirà il calendario delle implementazioni fino a marzo 2027.

Final decision report- Con il "Veterinary Services Market Investigation Order 2026" la CMA impone obblighi sostanziali alle imprese veterinarie operanti nel mercato dei servizi per animali da compagnia  Si tratta di un pacchetto di misure che comprende: policy di compliance, procedimenti e pratiche applicabili alle strutture veterinarie. L'Ordinanza, inoltre, fa propri gli impegni assunti dal Royal College of Veterinary Surgeons (RCVS) nel mese di agosto.
Infine, l'Authority detta raccomandazioni al Governo del Regno Unito per una trasposizione legislativa delle misure correttive e raccomandazioni al Veterinary Medicines Directorate (Defra).
Secondo Coleman "a new Veterinary Surgeons Act is urgently needed".

Principali misure correttive in otto punti-  Le disposizioni a carico delle imprese veterinarie sono vincolanti e sintetizzate in otto punti:
1. Disposizioni generali di attuazione
2. Adottare comportamenti di chiarezza e trasparenza in favore di clienti, volti a promuovere il pet owner empowerment 
3. Favorire la libertà di scelta sui trattamenti, inclusi i servizi diagnostici e di referenza, fornendo informazioni chiare sui costi ai proprietari 
4. Promuovere la concorrenza nella vendita di medicinali veterinari, finalizzata ad esercitare una pressione al ribasso di prezzi considerati elevati
5. Regolamentare i contratti dei servizi esternalizzati (OOH Outsourced Out-of-Hours), per consentire alle strutture FOP (First Opinion Practice) di ottenere prezzi e servizi migliori.
6. Informare i proprietari di animali da compagnia su tutte le opzioni sul fine-vita in particolare sui servizi di cremazione disponibili e sui relativi prezzi.
7. Rafforzare la gestione dei reclami e l'accesso alla mediazione, al fine di migliorare i servizi ricevuti dai proprietari e la dinamica concorrenziale del mercato.
8. Introdurre misure di monitoraggio, conformità, modifica e risoluzione, incluso l'obbligo di fornire al RCVS e/o alla CMA le relative attestazioni.

Impegni sostanziali del RCVS
- La decisione finale della CMA assorbe gli impegni assunti (Undertakings 2026) dal Royal College of Veterinary Surgeons (RCVS) il 20 agosto scorso. Tra questi l'assunzione di compiti ispettivi. Anche se l'RCVS non effettuerà ispezioni di routine, saranno possibili ispezioni mirate per verificare il rispetto delle disposizioni della CMA. Le ispezioni potranno concludersi con la richiesta di introdurre correttivi alla gestione della struttura. Un fattore di orientamento delle ispezioni è l'elevato numero di reclami. Spetta infatti a RCVS tenere e pubblicare una raccolta annuale di dati e informazioni sui reclami presentati dai proprietari di animali da compagnia alle strutture veterinarie.
In tutti i casi, le strutture veterinarie ispezionate saranno informate con un "congruo preavviso" dal Royal Veterinary College.

Listini prezzi indicativi- Il provvedimento della CMA allega una Indicative price list, un listino prezzi indicativo con la definizioni delle voci dei servizi, ma non degli importi. Il listino viene proposto a supporto della trasparenza verso i clienti. La pubblicazione delle tariffe ha rappresentato uno dei principali aspetti negoziali con le rappresentanze veterinarie del Regno Unito. L'adozione del listino, senza un prezziario imposto rientra negli esiti negoziali. La possibilità di comparare i servizi offerti dalle strutture FOP, strutture di base o di primo livello, quantificate nel Regno Unito in 4.400 circa.

Pet Owner empowerment- I correttivi richiesti da CMA fanno leva sulla chiarezza e sulla trasparenza, affinché i proprietari di animali possano confrontare facilmente le strutture veterinarie, i loro servizi e i loro prezzi. Le strutture veterinarie, in particolare quelle di base, dovranno garantire che i proprietari di animali da compagnia ricevano informazioni chiare e imparziali su trattamenti e costi, affinché possano prendere decisioni informate in merito ai trattamenti, ai rinvii dei pazienti a Specialisti di referenza e ai servizi diagnostici offerti. CMA allega all'ordinanza un facsimile di Pet Care Plan information.

Il contesto- Nel 2023 la CMA ha avviato una istruttoria sulle strutture veterinarie del Regno Unito, con l'obiettivo di valutare se i servizi venissero offerti in conformità alle regole del mercato, secondo, cioè,  garanzie di trasparenza verso gli utenti finali e di correttezza concorrenziale. Il gruppo di lavoro attivato dall'Authority, a seguito di una indagine di mercato, aveva rilevato la presenza di comportamenti distorsivi. I risultati sono stati esaminati nel corso di un processo consultivo, iniziato nel 2024 e culminato nell'adozione finale di un Substantive Order, un provvedimento finale notificato il 21 luglio 2026 alle maggiori parti in causa e adottato in via definitiva il 22 settembre scorso.

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