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COMUNICATO STAMPA

DM Fentanyl, ANMVI: il tempo stringe, chiediamo la proroga

 DM Fentanyl, ANMVI: il tempo stringe, chiediamo la proroga
L’Associazione Nazionale Medici Veterinari sollecita l’attesa circolare del Ministero della Salute e chiede di valutare una proroga. Troppa incertezza sugli adeguamenti strutturali impiantistici, strumentali e organizzativi. Segnalate speculazioni nelle offerte di dispositivi e impianti di sicurezza. Adeguamenti imprevisti che interferiscono sulle attività e sui costi.


(Comunicato Stampa) - Entro Natale i Medici Veterinari dovranno adeguare le loro strutture alle nuove misure di sicurezza previste dal decreto 15 settembre 2026, “Definizione delle misure minime uniformi per la sicurezza, la custodia, la tracciabilità e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope. (Cd Decreto Fentanyl).  Il tempo stringe e l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) sollecita l’emanazione della circolare operativa del Ministero della Salute e chiede di valutare una proroga.

Nell’incertezza sugli investimenti da affrontare, l’ANMVI segnala comportamenti speculativi sul mercato, con offerte di sistemi di videosorveglianza e di custodia dei medicinali, a prezzi elevati e non sempre conformi agli standard di sicurezza.

Subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, l'Associazione ha inviato al Ministero della Salute una proposta di linea guida, per definire una modalità attuativa aderente e proporzionata alla realtà veterinaria. L'auspicio era che venisse recepita dalle circolari ministeriali. Ma i tempi si stanno dilatando. In alcuni casi, l’ottenimento dell’autorizzazione per la videosorveglianza può richiedere fino a 30 giorni dall’inoltro dell’istanza.

I Medici Veterinari hanno sempre meno tempo per adeguarsi, per affrontare scelte di spesa- in assenza di detassazioni o indennizzi- e avviare impreviste trasformazioni strutturali-edilizie che interferiscono con lo svolgimento delle attività di cura.

Disagi e tempistiche che motivano l’Associazione a richiedere al Ministero della Salute una proroga.