La Commissione Europea ha commissionato studi e ricerche sulla genetica dell'allevamento di cani e gatti. Il 29 giugno saranno presentati i risultati preliminari.
In vista di una regolamentazione europea, un consorzio di ricerca - capofila Arcadia International- sta conducendo uno studio di genetica del cane e del gatto per la Direzione Generale della Salute Animale (
DgSante) della Commissione. Il 29 giugno prossimo il consorzio
presenterà on line i primi risultati del progetto di ricerca
"Study on the genetics of dog and cat breeding and digital solutions for their traceability", relativi ai tratti morfologici estremi in cani e gatti allevati.
Del consorzio di ricerca fa parte anche il Centro di genetica veterinaria dell'
Università di Utrecht, incaricato dalla Commissione europea di studiare le malattie e le patologie ereditarie degli animali da compagnia, con l'obiettivo di ridurne l'impatto sul benessere animale. Del consorzio fanno parte anche
Arcadia International, Bizvy, Ecorys, Infeurope, Milieu e
Vet-effectWorkshop di validazione- Questo workshop (
link per iscriversi) offrirà l'opportunità di discutere e convalidare i risultati preliminari dello studio, con particolare attenzione a due aspetti:
- caratteristiche conformazionali e strategie di allevamento
-fenotipi/genotipi dannosi per il benessere.
Nello specifico, la discussione verterà sulle pratiche attuali, sulle loro implicazioni per il benessere animale e la salute genetica, nonché sulle evidenze disponibili in merito alla prevalenza e alla gestione dei tratti dannosi nei cani e nei gatti.
Gli studi scientifici commissionati dalla DgSante sono propedeutici all'adozione di nuove regole europee entro il 2030, allo scopo di allevare cani e gatti con caratteristiche che non compromettano il loro benessere.
Cosa di intende per “caratteristiche morfologiche estreme” - La Commissione europea intende quei tratti fisici di cani e gatti emersi nel corso degli anni attraverso la selezione operata dagli allevatori, principalmente per ottenere specifiche caratteristiche estetiche, ma che sono “estreme” perché causano gravi problemi di salute e benessere agli animali. Esempi includono cani e gatti con il naso estremamente corto, che provoca gravi difficoltà respiratorie e una minore aspettativa di vita, o cani con zampe molto corte, che causano malattie e deformità.
Nuove regole entro il 2030-Il Regolamento sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti- definitivamente approvato dall'Unione Europea- prevede che, entro il 2030, la Commissione elabori un elenco di tali caratteristiche morfologiche estreme, con le relative specifiche caratteristiche
Agli allevatori non sarà più consentito utilizzare cani e gatti con tali caratteristiche estreme per la riproduzione di animali destinati al mercato, né saranno ammessi a partecipare a mostre e concorsi cinofili.
La Commissione incoraggia tutti gli attori coinvolti a sensibilizzare l'opinione pubblica per ridurre la domanda di cani e gatti con caratteristiche morfologiche estreme.