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MAPPA EUROPALa revisione della Direttiva IVA incoraggia l'Unione dei Veterinari Europei a portare avanti un'istanza  da tempo sollecitata dalla Veterinaria italiana.

L'Unione dei Veterinari Pratici Europei (UEVP) ha chiesto alle organizzazioni nazionali di fornire dati aggiornati sulle aliquote IVA applicate al settore veterinario. La ricognizione consentirà di conoscere le aliquote applicate nei 40 Paesi aderenti sulle prestazioni veterinarie, incluse le attività di laboratorio, sui medicinali veterinari e sui mangimi medicati.

L'ANMVI, rappresentante italiana nella UEVP, ha fornito il quadro del trattamento fiscale applicato al settore veterinario in Italia e chiesto di considerare la questione fra le priorità nell'agenda dell'Assemblea Generale di primavera. Il momento è propizio, essendo in via di revisione la Direttiva IVA sulle aliquote. Contestualmente anche l'Italia ha gettato le basi per una riforma fiscale.

Di rimodulare le aliquote IVA in Europa si parla da un decennio. Tanto è il tempo trascorso da quando l'ANMVI ha iniziato a sensibilizzare la Veterinaria Europea a partecipare ai lavori di revisione della normativa comunitaria in materia di imposta sul valore aggiunto. Sull'Imposta, Europa e Italia si palleggiano le competenze sulla definizione delle aliquote, da qui l'importanza di attenzionare contemporaneamente i legislatori di Bruxelles e di Roma.

Nel corso dell'ultimo decennio, si sono mobilitate contro l'innalzamento dell'IVA anche le rappresentanze veterinarie di altri Paesi, in seguito all'inasprimento delle politiche fiscali.

Aliquote IVA: si cambia. In Italia e anche in Europa