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Immagine copy copy copy copyLa Commissione Europea ha pubblicato la relazione sullo stato di avanzamento del piano d'azione contro la resistenza antimicrobica.

Sono "notevoli" i progressi compiuti dall'Unione Europea nell'ultimo anno, ma altrettanti gli impegni da affrontare a partire dall'anno in corso. Il nuovo report della Commissione sulla lotta all'AMR (Anti Microbial Resistance) mette in luce l'avanzamento del Piano di Azione 2017-2022, e in particolare i risultati conseguiti nel 2019.

Il "substantial" avanzamento, spiega la DgSante, riguarda le attività di supporto agli Stati Membri svolte dal Network One Health AMR (One Health Network) e dal Comitato per la sicurezza sanitaria (Health Security Committee) per rafforzare la cooperazione e il coordinamento, attraverso visite di supporto all'attuazione dei piani one health nazionali.

Altre "pietre miliari"  includono la pubblicazione di due rapporti, uno sull'uso prudente di antimicrobici negli animali e l'altro sugli audit condotti nel 2017 e nel 2018 per monitorare la resistenza antimicrobica nei batteri zoonotici e commensali in alcuni animali prodotturi di alimenti e prodotti alimentari.

La timeline del Piano prevede che nel 2020 sia adottata la nuova legislazione sul monitoraggio dell'AMR nei batteri zoonotici e commensali.
Nel corso dell'anno proseguirà lo sviluppo di politiche di biosicurezza e di valutazione dell'impatto ambientale dei medicinali e saranno calendarizzati in incontri in EMA sulla disponibilità di antibiotici veterinari e sul loro uso prudente. Su quest'ultimo tema è prevista una conferenza internazionale con tutti gli addetti ai lavori.
Nel 2020, per il terzo anno consecutivo il tema dell'AMR sarà nell'agenda del G20.

La prossima relazione, la quinta sullo stato di avanzamento del Piano, sarà pubblicata entro la fine del 2020.

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