Con decreto del Ministero del Lavoro, Confprofessioni entra nella Consulta delle Parti Sociali sui sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro.
La Consulta è un organismo di riferimento per l’Osservatorio del Ministero del Lavoro sull'Intelligenza Artificiale. La voce dei liberi professionisti sarà portata da Paola Fiorillo ed Enrico Vannicola di Confprofessioni, così rafforzando la presenza dei liberi professionisti nel confronto nazionale sull’IA.
L'Osservatorio- Tra i compiti dell'Osservatorio c'è anche quello di individuare i settori e le professioni maggiormente influenzati dall’introduzione dell’Intelligenza Artificiale, proponendo soluzioni per gestire questi cambiamenti. Accanto alla Consulta, il decreto ministeriale n. 30 del 9 marzo 2026 ha definito anche la composizione di un Comitato di indirizzo che, presieduto dal Ministro del Lavoro, è incaricato di stabilire sia le linee strategiche e le priorità dell’Osservatorio.
La Consulta - Avrà il compito di garantire il dialogo con le parti sociali e contribuire all’analisi degli effetti dell’intelligenza artificiale su contrattazione collettiva, occupazione e formazione continua.
Il contributo dei professionisti- «La presenza di Confprofessioni nella Consulta è un riconoscimento significativo del ruolo che i liberi professionisti svolgono nei processi di innovazione e trasformazione digitale -ha commentato Fiorillo. «L’IA deve restare uno strumento al servizio delle persone; solo un’innovazione davvero antropocentrica, capace di potenziare le competenze umane senza sostituirle, può garantire una trasformazione sostenibile e inclusiva». « Il nostro contributo -ha aggiunto Vannicola-sarà quello di offrire una prospettiva maturata sul campo, evidenziando come l’IA stia trasformando attività, competenze e modelli organizzativi.Questa partecipazione ci consente anche di portare all’attenzione dell’Osservatorio le esigenze specifiche degli studi professionali, spesso pionieri nell’adozione di nuove tecnologie. È fondamentale che questa transizione sia accompagnata da un confronto serio e strutturato, capace di garantire innovazione, qualità del lavoro e una crescita equilibrata del sistema produttivo».