I Posti di Controllo Frontalieri italiani hanno controllato 48.480 partite per l'importazione in Italia da oltre 100 Paesi terzi: incremento dell’11,3% rispetto al 2024.
Importazioni di animali, prodotti di origine animale e mangimi di origine animale- La relazione annuale del Ministero della Salute- riferita al 2025- dettagli i controlli eseguiti dai P.C.F. italiani. Il controllo è stato di tipo sistematico, su ogni partita, al fine di verificare la correttezza della documentazione e l’identità del prodotto. I controlli sanitari sulle merci di interesse veterinario sono stati condotti invece con una frequenza diversa a seconda della tipologia e del Paese di provenienza sulla base delle indicazioni stabilite dalla legislazione dell’UE in funzione del rischio. Quando ritenuto opportuno dai veterinari ispettori, oppure in osservanza di specifiche istruzioni ministeriali o dell’UE, il controllo fisico è stato integrato da un controllo di laboratorio.
Controllo di laboratorio e respingimenti- La media percentuale del controllo di laboratorio rispetto al totale delle partite sottoposte a controllo fisico è stata nel 2025 del 7,2%, percentuale di poco superiore a quella riscontrata nel 2024. I respingimenti, in numero di 256 partite di merci sono risultati pari allo 0,5% circa delle partite presentate all’importazione con una percentuale di poco superiore a quella riscontrata nel 2024.
Carenze documentali- In relazione alla tipologia di controllo (documentale, di identità, fisico, di laboratorio), sono risultati prevalere i respingimenti causati per altri motivi e da carenze documentali: il 22,66% è stato effettuato a seguito di controllo documentale, il 58,2% per altri motivi, l’11,33% a seguito di controllo fisico, l’1,95% a seguito di controlli d’identità e il restante 5,86% a seguito di controllo di laboratorio.
Crescono gli operatori registrati dagli UVAC - La relazione riporta le attività degli Uffici Veterinari Adempimenti Comunitari, impegnati nel coordinamento dell’attività di vigilanza e controllo veterinario sulle partite di animali e merci provenienti dagli altri Stati membri dell’Unione europea. Il numero di operatori registrati (27.039) è aumentato del 7,2% rispetto al 2024.
Sono state sottoposte a controllo documentale e fisico 6.032 partite e 3.648 di esse sono state sottoposte a controlli di laboratorio. Il controllo veterinario ha portato al respingimento/distruzione di 18 partite di animali e merci potenzialmente pericolose per la salute del consumatore o per la salute degli animali. Più in particolare si è trattato di 6 partite di pesci e 6 partite di carni di pollame.
L’attività degli Uffici, nel campo della sanità animale, è stata quella di monitorare le introduzioni di animali vivi da quei Paesi membri nei quali si sono registrati nuovi focolai di malattie infettive.
Posti di controllo frontalieri e uffici veterinari per gli adempimenti comunitari Attività 2025
Vàrhelyi: Italia key partner, rafforzare i controlli