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SOLIDALE E ANTISPRECO

Reddito alimentare, progetto pilota al via in quattro capoluoghi

Reddito alimentare, progetto pilota al via in quattro capoluoghi
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il primo avviso pubblico per la presentazione di progetti sperimentali finalizzati alla gestione solidale delle eccedenze alimentari

È stato pubblicato l’Avviso 1/2023, rivolto ai Comuni capoluogo delle Città Metropolitane di Genova, Firenze, Napoli e Palermo, per la presentazione di progetti di Reddito alimentare finalizzati alla riduzione dello spreco alimentare attraverso la gestione delle eccedenze con azioni di solidarietà sociale. Le proposte progettuali dovranno essere presentate il 31 marzo 2024.

Cos'è il reddito alimentare - E' un misura di aiuto per le persone in condizione di grave povertà che consiste nella distribuzione gratuita, anche tramite gli Enti del Terzo Settore, di prodotti alimentari invenduti dei negozi della distribuzione alimentare, in quanto non idonei alla vendita, ad esempio a causa delle confezioni rovinate o perché prossimi alla scadenza.
L'obiettivo è duplice: combattere lo spreco alimentare e fornire un aiuto concreto alle persone in condizione di povertà assoluta.
L'iniziativa può contare sul Fondo per la sperimentazione del Reddito alimentare, con una  dotazione di 1,5 milioni di euro per l'anno 2023 e di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024.
Con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 78 del 26 maggio 2023 sono state definite le modalità attuative della sperimentazione del Reddito alimentare.

Avvio "pilota"- Si tratta di una prima sperimentazione - afferma il Ministero del Lavoro- che coinvolge i soggetti pubblici o Enti del Terzo settore, già attivi nell’ambito dell’assistenza alimentare a persone in condizione di grave deprivazione materiale. Il progetto è aperto agli operatori del settore alimentare che si renderanno disponibili a donare i prodotti alimentari invenduti. La sperimentazione triennale nelle Città Metropolitane di Genova, Firenze, Napoli e Palermo è stata individuata dalla Conferenza Unificata (Stato-Regioni-Comuni).

Tracciabilità -  Per consentire il corretto tracciamento dei prodotti alimentari e delle fasi di presentazione, gestione, controllo e rendicontazione dei progetti, il Ministero del Lavoro ha realizzato un sistema informativo gestionale specifico, che sarà attivo anche per la ricezione delle progettualità a partire dal 22 febbraio.

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