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inlUna circolare dell'Ispettorato nazionale del lavoro fornisce i primi chiarimenti sulle attività ispettive rafforzate dal decreto fisco e lavoro.
La circolare n.4/2021 dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) chiarisce quali violazioni saranno considerate "gravi" e sanzionabili in base alle novità introdotte dall'articolo 13 del decreto fisco e lavoro. Il decreto legge, definitivamente convertito in legge e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, modifica il Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro.

Documento di valutazione del rischio- Il personale ispettivo  dell'Ispettorato può provvedere alla sospensione dell'attività quando accerti la mancata redazione del Dvr (Documento di valutazione del rischio). Nel caso in cui il Dvr esista ma sia custodito in un luogo diverso, ad esempio presso il consulente, la sospensione può essere differita fino a un limite massimo di tempo entro il quale il datore di lavoro potrà esibirlo senza conseguenze per il proseguo dell'attività se il Dvr rivelerà di avere una data certa antecedente alla verifica ispettiva.

Nomina RSPP e formazione dei lavoratori- Tra le violazioni sanzionabili con la chiusura dell'attività figurano anche la mancata formazione dei lavoratori e la mancata nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Vigilanza potenziata e coordinata con le Asl- Il decreto Fisco e Lavoro amplia le competenze dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), i cui organici vengono rinforzati (1024 unità aggiuntive) e la cui attività è coordinata con le ASL. Inoltre ASL e INL promuovono e coordinano sul piano operativo le attività di vigilanza esercitate dai diversi organi competenti.

pdfINAIL circolare 4/2021
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