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ageAnche l'anagrafe degli equini entra nell'architettura generale della BDN. Con il nuovo decreto, a breve in Gazzetta in Ufficiale, sarà l'unica banca dati. Anche per il cavallo atleta.

L'anagrafe degli equini "è l'ultimo tassello di un sistema di identificazione e di registrazione degli animali e dei loro movimenti con il quale bisognerà prendere dimestichezza". Così, il Direttore Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari (DGSAF) Pierdavide Lecchini ha aperto nel pomeriggio il webinar di presentazione del nuovo decreto ministeriale sull'anagrafe degli equini.

Il nuovo provvedimento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dove approderà a breve secondo il Direttore Marco Ianniello (Ufficio Anagrafi Animali del Ministero della Salute). Una "rivoluzione" per la BDN -ha spiegato-  e per tutti gli coloro che saranno chiamati ad applicare il nuovo decreto, ormai "adottato", e che segna il definitivo passaggio alla BDN di Teramo anche delle informazioni che fino ad oggi erano gestite dalla BDE del Mipaaf.

Il decreto sull'anagrafe equina, la cui stesura è iniziata nel 2018, in corso d'opera ha dovuto tenere conto di importanti regolamenti unionali, in particolare del Reg 429/2016 (Animal Health Law) e del Reg. 963/2021. Quest'ultimo impatta in particolar modo sulla regolamentazione degli equini per il superamento del "passaporto", sostituito dal documento unico di identificazione a vita, nel quale sono rispecchiate le stesse informazioni presenti nella BDN e la cui adozione è prevista dopo il 26 gennaio 2022.
Illustrato il ruolo dei Servizi Veterinari e dei liberi professionisti che potranno essere autorizzati alla prima identificazione dalla Asl, alla quale compete la tenuta di un elenco di Veterinari llpp autorizzati.

In quella che, a decreto vigente, sarà l'unica banca dati degli equini troverà spazio anche il cavallo atleta "registrato", come da decreto 36/2021 la cui entrata in vigore è stata posposta al 2022. Al webinar di queso pomeriggio ha presenziato anche il Mipaaf, la cui rappresentante Stefania Reitano si è soffermata sul ruolo degli enti selezionatori, annunciando l'abrogazione del Certificato CIF (Certificato di Intervento Fecondativo) che non sarà più obbligatorio. Il CIF rimarrà soltanto per i cavalli di razza come strumento per validare la dichiarazione di genealogia dei cavalli.

Per una operatività pienamente a regime, la nuova anagrafe richiederà un percorso di informazione e di formazione, iniziato oggi dalla DGSAF. Oltre 1.300 gli iscritti al webinar di oggi, che in fase di registrazione hanno potuto inviare domande, ora raccolte in una serie di faq  pubblicate sul portale VetInfo insieme alle presentazioni e ai contenuti del decreto.
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